Tragedie dimenticate: incontro con Vittorio Giardino
Sabato 8 settembre, alle ore 16.30, Morgex ospiterà un dialogo fra Vittorio Giardino, Enrico Fornaroli, Vittorio Beonio Brocchieri e Otto Gabos sul rapporto fra storia e fumetto.
Sino a quella data sarà possibile visitare, presso la Tour de l’Archet, la mostra “Tragedie dimenticate. Le graphic novel di Vittorio Giardino e la storia europea del ‘900“, dedicata ai lavori di Giardino sulla guerra civile spagnola (1938) e sulla Primavera di Praga (1968).
Dal 10 al 15 settembre è previsto infine il consueto seminario di alta formazione rivolto a una trentina di dottorandi in discipline umanistiche, ma aperto anche ai docenti e alle persone interessate. Tema dell’edizione 2018 il rapporto tra letteratura e arti visive (il programma è allegato).
Vittorio Giardino è nato a Bologna nel 1946, a trent’anni abbandona la professione di ingegnere elettronico per dedicarsi ai fumetti. Nel 1979 pubblica sulla rivista Il Mago la prima storia di Sam Pezzo, detective privato di tradizione hard-boiled. Nel 1981 crea per la rivista Orient Express Max Fridman, un ex-agente dei servizi segreti francesi, la cui prima avventura, Rapsodia ungherese, procura a Giardino una consacrazione internazionale e i primi importanti premi, come lo Yellow Kid al Festival di Lucca del 1982. Nel 1984 sperimenta un nuovo registro con Little Ego, una rivisitazione ironicamente erotica dele celeberrimo Little Nemo di Winsor Mc Cay. Nel 1986 esce la seconda avventura di Max Fridman, La Porta d’Oriente. A partire da quell’anno realizza diverse storie più brevi, di ambientazione quotidiana, incentrate sul tema della menzogna, dell’eros e dell’inganno, per diversi giornali e periodici d’attualità, quali Il Messaggero, L’Espresso, La Repubblica, poi raccolte nella serie Vacanze fatali. Nel 1991 comincia l’impegnativo lavoro su un nuovo personaggio, Jonas Fink, che vede la luce sulle pagine della rivista Il Grifo: il primo volume, L’Infanzia, esce nel 1995; il secondo, L’Adolescenza, nel 1996; il terzo, Il libraio di Praga, nel 2018. Le avventure di Jonas Fink gli valgono il premio Alph’Art al Salone di Angoulême (1995) e l’Harvey Awards al San Diego Comic Con (1998).
Nel 1999 ritorna al personaggio di Max Fridman con No pasarán, una storia in tre volumi (2000, 2002, 2008) ambientata durante la guerra civile spagnola. Nell’ottobre 2005 pubblica, su soggetto di Giovanni Barbieri, l’album Eva Miranda, soap-opera a fumetti, completa di spot pubblicitari. Nel 2008 viene insignito del premio “Gran Maestro del Fumetto” al Festival di Lucca. Nel 2010 pubblica L’avventuriero prudente, frammenti della biografia di Max Fridman sotto la forma di romanzo illustrato. Nel 2018 Il regista Lorenzo Cioffi realizza un documentario su Vittorio Giardino intitolato Le circostanze. Vittorio Giardino lavora anche nel campo dell’illustrazione e dell’affiche; realizza litografie e serigrafie. I suoi libri sono stati tradotti in 14 lingue e pubblicati in Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Olanda, Danimarca, Norvegia, Svezia, Islanda, Repubblica Ceca, Croazia, Grecia, Cina, Giappone, USA, Argentina, Brasile.
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Pubblicato / aggiornato
il 31/08/2018 alle 12:00
Categoria:
Cultura
