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Il monumento al Soldato valdostano non sarà restaurato entro la Grande adunata

Il monumento al Soldato valdostano non sarà restaurato entro la Grande adunata
Foto tripadvisor.it –

Dal 26 al 28 ottobre, ad Aosta, si svolgerà la Grande Adunata per la Commemorazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare del Battaglione Aosta, Unica Medaglia d’Oro concessa a un Battaglione, nella Grande Guerra.

Per allora, l’Associazione Nazionale Alpini della Valle d’Aosta, auspicava che il restauro al monumento al Soldato valdostano che insiste su Piazza Chanoux fosse completato.
Così non sarà. E non sarà neppure iniziato.
La questione è complessa, poiché il proprietario del monumento è il Comune di Aosta che, nel 2016, aveva chiesto alla Presidenza del Consiglio dei ministri un contributo per il restauro. Ottenuti i 150mila euro (che però possono essere utilizzati solo dalla Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Regione autonoma Valle d’Aosta), nel febbraio 2018 è stata sottoscritta una convenzione con l’Ana per mezzo della quale gli alpini si sono impegnati a donare al Comune il progetto di restauro. Progetto che è stato consegnato in luglio. È quindi partita, in Comune e in Soprintendenza, la procedura di validazione del progetto, conclusa a fine agosto. Il Comune di Aosta approverà il progetto esecutivo nella seconda settimana di settembre “Il monumento dovrà essere completamente smontato e ricostruito – spiega l’assessore Andrea Edoardo Paron – ma alcuni materiali utilizzati nel 1924 non sono più disponibili e le componenti dovranno dunque essere rigenerate in altro modo“.
Entro metà settembre dovrebbe essere adottata, dalla Giunta regionale, la delibera di approvazione della convenzione con la Presidenza del Consiglio dei ministri. “Solo a questo punto potrà essere indetta la gara – spiega il Soprintendente Roberto Domaine – che cercheremo di rendere il più celere possibile ma è assai improbabile che anche solo la procedura termini entro fine ottobre“.
Il presidente Ana, Carlo Bionaz, con una nota stampa ha stigmatizzato ”il comportamento di alcune persone che nulla o poco hanno fatto, all’interno della macchina comunale, per dare al nostro progetto  la giusta e doverosa attenzione. Un  funzionario  in particolare, che ricopre un ruolo apicale in questo contesto, aveva detto  di non avere tempo per occuparsi dell’iter del  progetto!“. E gli Alpini ricordano che due edizioni della Stella alpina sono state dedicate a questa iniziativa: così sono stati raccolti altri 75mila euro.
In relazione al ritardo nella presentazione del progetto, il vicario dell’Associazione, Carlo Gobbo, spiega: “Il progetto era stato redatto dal nostro associato Pierandrea Donazzan prima della sua scomparsa. Ma ogni volta che lo abbiamo presentato, gli uffici hanno sempre mosso qualche osservazione e così siamo arrivati al luglio di quest’anno“.
La paura degli alpini è di dover rendere, in ottobre, gli onori militari a un “cumulo di macerie“.

Pubblicato / aggiornato il 03/09/2018 alle 12:00
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Categoria: Tempo libero