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Uv-Uvp: la Lega vuole nazionalizzare il Casino. Aggravi smentisce

Uv-Uvp: la Lega vuole nazionalizzare il Casino. Aggravi smentisce

Nella giornata di mercoledì 12 settembre, si sono susseguite le indiscrezioni rispetto a un’ipotesi di nazionalizzazione del Casino de la Vallé e di Saint-Vincent.

Al proposito i gruppi di Union valdôtaine e Union valdôtaine progressiste in Consiglio Valle hanno diffuso una nota nella quale hanno affermato: «Auspicando che non vi sia alcuna corresponsabilità politica locale in questa trama, anche se la gestione quotidiana della crisi del Casino da parte del Governo regionale alimenta più di un sospetto in merito, invitiamo tutte le forze autonomiste e regionaliste, fuori e dentro il Consiglio Valle, a vigilare affinché ogni tentativo di invasione della nostra Autonomia sia respinto con fermezza, rammentando qui come nel 2002 prevalemmo dinanzi alla Corte Costituzionale a difesa delle nostre prerogative sulla Casa da gioco.»
Uv e Uvp sperano anche che, durante la riunione congiunta della seconda e quarta Commissione consiliare, giovedì 13 settembre, si possano «finalmente conoscere le reali intenzioni della maggioranza sul Casino, al termine di una lunga estate mediatica».
A loro risponde l’assessore alle Finanze, Stefano Aggravi: «A pochi giorni dall’Assemblea del Casinò si susseguono notizie e comunicati stampa che io, come Assessore e come esponente della Lega Vallée d’Aoste, ritengo doveroso smentire. È duplice la finalità di una mia smentita su una ipotesi di nazionalizzazione del Casino a firma Lega Vallée d’Aoste. Voglio infatti sottolineare da un lato che non esiste tale progetto per quanto attiene la realtà del Casino di Saint-Vincent (a differenza di quanto invece pensato in un recente passato da altre forze politiche nazionali)  e quindi smentisco, ma, al tempo stesso, voglio evidenziare che questa notizia e ogni commento che da essa deriva alimentano in modo negativo l’andamento di un dossier che già di per sé presenta difficoltà.
Così come voglio smentire chi teme attacchi all’Autonomia valdostana da parte dell’azione di governo della Lega Vallée d’Aoste. Credo invece che stiamo dimostrando di gestire situazioni complesse e compromesse, che abbiamo trovato, con quella serietà, quella cautela e quella concretezza che caratterizzano le genti di montagna e che abbiamo ereditato da quegli uomini e da quelle donne che hanno lavorato affinché la nostra Autonomia diventasse per noi strumento di governo».

 

Pubblicato / aggiornato il 12/09/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione