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Frane: secondo l’Ispra, l’82% del territorio VdA presenta un rischio elevato

Frane: secondo l’Ispra, l’82% del territorio VdA presenta un rischio elevato

L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale ha pubblicato un rapporto dedicato al Dissesto idrogeologico in Italia: pericolosità e indicatori di rischio.

Come si evince dall’incipit, “l’edizione 2018 del Rapporto, la seconda dedicata a questo tema, fornisce il quadro di riferimento aggiornato sulla pericolosità per frane e alluvioni sull’intero territorio nazionale e sugli indicatori di rischio relativi a popolazione, famiglie, edifici, imprese e beni culturali”.
Secondo L’Ispra, l’Italia è uno dei paesi europei maggiormente interessati da fenomeni franosi, con 620.808 frane che interessano un’area di 23 mila 700 km quadri, pari al 7,9% del territorio nazionale. Ogni anno sono qualche centinaio gli eventi principali di frana sul territorio nazionale che causano vittime, feriti, evacuati e danni a edifici, beni culturali e infrastrutture lineari di comunicazione primarie (172 eventi nel 2017, 146 eventi nel 2016, 311 eventi nel 2015, 211 nel 2014).
L’Ispra, basandosi sui dati presenti nei Piani di assetto idrogeologico (Pai), evidenzia come la superficie complessiva (nazionale) delle aree a pericolosità da frana Pai (e delle aree di attenzione) è pari a circa 60 mila km quadri, pari al 20% del territorio italiano. La regioni che presenta la più grande superfice (in km2) a pericolosità elevata e molto elevata sono: la Toscana, l’Emilia-Romagna, la Campania, la Valle d’Aosta, l’Abruzzo, la Lombardia e la Sardegna. Tuttavia, se si considera la percentuale di tali aree rispetto al territorio regionale nella sua interezza, è la Valle d’Aosta a registrare i valori più elevati, con l’81,9% del territorio segnalato come “area a pericolosità da frana elevata e molto elevata“.
Proseguendo nella lettura, l’Ispra dedica una parte del rapporto al rischio idraulico. In questo ambito, la Valle d’Aosta risulta molto meno “pericolosa” rispetto a quanto osservato per gli eventi franosi. Infatti, solamente il 7,3% del territorio regionale risulta catalogato come “area a pericolosità idraulica media“.
Sommando i dati citati, l’Ispra ritiene che tutti e 74 i comuni valdostani presetano “aree a pericolosità da frana elevata o molto elevata e/o pericolosità idraulica media“. Nel dettaglio, la superficie del territorio valdostano si estende per 3 mila 261 km2, di cui l’83,2% (2 mila 713 km2) risulta essere catalogata come “superficie a pericolosità da frana elevata o molto elevata e/o pericolosità idraulica media“.

Pubblicato / aggiornato il 17/09/2018 alle 12:00
Categoria: Cronaca