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Sindacati sul Casino: i dipendenti pagano l’incapacità gestionale dei manager

Sindacati sul Casino: i dipendenti pagano l’incapacità gestionale dei manager Casino de la Vallée

In un comunicato congiunto, Slc Cigl, Cisl, Savt, Snalc e Uilcom si sono pronunciati sulla questione legata al pagamento dell’ultima tranche del finanziamento al Casino (6 milioni di euro).

Prendiamo atto dagli organi di informazione che l’assessore Stefano Aggravi e il presidente della II commissione Roberto Cognetta hanno dichiarato che non ci sono le condizioni per erogare la terza tranche di finanziamento di 6 milioni a favore della casa da gioco, così come previsto dalla l.r. 7/2017“, si legge nelle prime righe del documento. Dopo aver specificato che le motivazioni del diniego sarebbero legate al fatto che non sono stati raggiunti gli obiettivi previsti dal piano di ristrutturazione aziendale approvato dal Consiglio Valle, i sindacati continuano: “Alla luce di tutto questo, la ricetta che parrebbe essere stata individuata per risanare l’azienda sarebbe quella di un ulteriore taglio dei costi, in particolare di quello del personale.  In pratica si vorrebbe continuare a far pagare ai dipendenti l’incapacità gestionale dimostrata dai vari management che si sono susseguiti negli anni alla guida dell’azienda. Sono già stati fatti tre accordi che prevedevano da un lato la riduzione dell’organico e del costo del personale e dall’altra parte il rilancio dell’azienda e l’aumento degli introiti sulla base di piani industriali che sindacalmente abbiamo criticato fin dall’inizio per la loro poca credibilità. Purtroppo le nostre perplessità si sono avverate e il tanto decantato rilancio non si è mai realizzato“.
Non è in nessun modo accettabile che si pensi ancora una volta di scaricare sui lavoratori la responsabilità di trovare gli strumenti per garantire la continuità dell’azienda – prosegue il comunicato -. Fino ad oggi sono gli unici che hanno fatto la loro parte e sono sicuramente altri i colpevoli di non aver rispettato gli impegni presi e di averci portato a questo punto. E’ arrivato il momento che ognuno paghi le proprie colpe e si assuma le proprie responsabilità. E’ ora che vengano messe in atto delle soluzioni una volta per tutte definitive che garantiscano il futuro aziendale“.

Pubblicato / aggiornato il 20/09/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione