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Un incontro fra Certan e Cittadinanzattiva sulla presa in carico dei tossicodipendenti

Un incontro fra Certan e Cittadinanzattiva sulla presa in carico dei tossicodipendenti

A seguito di diverse segnalazioni pervenute al Tribunale per i diritti del Malato di Cittadinanzattiva della Valle d’Aosta, il Movimento ha rilevato che la delibera regionale n. 523 del 2016 risulta essere in contrasto con la Carta europea dei diritti del Malato.

In particolare, il contrasto riguarderebbe il diritto di accesso, per ogni individuo, ai servizi sanitari che il suo stato di salute richiede, senza discriminazioni sulla base delle risorse finanziarie, del luogo di residenza, del tipo di malattia o del momento di accesso al servizio e libertà di scelta tra differenti procedure ed erogatori di trattamenti sanitari sulla base di informazioni adeguate.
Cittadinanzattiva contesta, nello specifico, l’allegato C (Prospetto di conversione delle strutture attualmente autorizzate e accreditate nelle tipologie corrispondenti del nuovo sistema di classificazione) in cui sono elencate solo strutture attive in Valle d’Aosta: “un documento anacronistico che di fatto impedisce al paziente di essere preso in carico da strutture qualificate al di fuori del territorio regionale, nonostante le tariffe praticate siano più basse di quelle locali“.
Scrive dunque Cittadinanzattiva in una propria nota: “Facendo riferimento alle Strutture Residenziali terapeutiche e riabilitative per Dipendenze patologiche, l’Ausl deve far fronte a una spesa pro utente compresa tra 114,86 e 146,97 euro al giorno, quando convenzionandosi con una comunità terapeutica fuori regione potrebbe abbattere i costi del 40-50%, rispettando i diritti del malato e della sua famiglia“.
Il segretario del Movimento segnala di aver richiesto, l’8 agosto, il PDTA di presa in carico dei pazienti tossicodipendenti citato nella suddetta delibera e copia di tutte le convenzioni in essere tra l’AUSL Valle d’Aosta e le Comunità terapeutiche locali, ma che “purtroppo l’Azienda tarda a inviarci quanto richiesto“.
Abbiamo sottoposto la questione all’assessore alle Sanità della Regione autonoma Valle d’Aosta, la quale ci ha risposto: “La questione è molto articolata, complessa e delicata. La riorganizzazione di tutte le strutture di salute mentale, a due anni dalla sua attuazione, può essere sottoposta a verifiche di funzionalità ed efficacia. Sono dunque disponibile a incontrare Cittadinanzattiva e a discutere la situazione. Li contatterò lunedì 24 settembre, per concordare un appuntamento“.

Pubblicato / aggiornato il 22/09/2018 alle 12:00
Categoria: Archivio Articoli