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Servizi sociali, un’incontro sul tema organizzato da Genitori separati per la tutela dei minori

Servizi sociali, un’incontro sul tema organizzato da Genitori separati per la tutela dei minori

Martedì 2 ottobre, alle ore 17, la sede del Csv di Aosta ospiterà un pubblico dibattito intitolato Servizi sociali e Mediazione familiare fuori controllo. Inspiegabile il silenzio dei politici e della Regione!

L’evento è stato organizzato dall’associazione Genitori separati per la tutela dei minori. “Nel novembre 2017 – scrivono gli organizzatori -, il Consiglio Valle aveva approvato all’unanimità una mozione del consigliere Cognetta, sostenuta da Fosson e altri, con la quale veniva demandato all’assessore alle politiche sociali il compito della stesura – in tempi rapidi essendo vicina la fine della legislatura – di un Regolamento per garantire trasparenza ed oggettività nell’attività dei servizi sociali durante gli incontri protetti in favore dei minori e delle famiglie, nei casi di separazioni“.
Il testo firmato dall’associazione prosegue: “L’assurdità è che l’assessore non solo non ha dato incarico al suo ufficio di predisporne autonomamente il testo, ma ha delegato direttamente i servizi sociali. I controllati, così, sono divenuti gli unici controllori del loro operato!
L’Associazione, alcune settimane fa, avrebbe scritto una lettera al presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, al presidente del Consiglio Valle, all’assessore alla Sanità e Politiche sociali e al consigliere Roberto Cognetta “per chiedere un preciso impegno della Giunta e del Consiglio regionale a tutela dei minori e dei loro genitori attraverso un programma politico che preveda il Regolamento per i servizi sociali, l’immediata chiusura e/o sostituzione degli operatori della mediazione familiare per le constatate loro inadeguatezze, una direttiva rivolta a tutti gli enti locali ed istituzioni che operano in Vda per garantire ai genitori l’accesso agli atti che riguardano i loro figli: contributi economici, agevolazioni fiscali, assegni Inps, ecc., percepiti dal genitore collocatario ma non comunicato all’altro genitore, senza diritti ma solo con doveri. Questi contributi e agevolazioni devono far parte del computo (assieme del lavoro a nero) dell’entità dell’assegno di mantenimento per i figli“.

Pubblicato / aggiornato il 24/09/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione