Il Consiglio Valle non iscrive una risoluzione sul Casino e sospende i lavori
Nel pomeriggio di mercoledì 26 settembre, mezz’ora di riunione della Conferenza dei capigruppo, dieci minuti di riunione di maggioranza e poi mancata iscrizione all’ordine del giorno di una risoluzione firmata da Alpe (Albert Chatrian e Patrizia Morelli), Stella alpina (Pierluigi Marquis) ed Emily Rini. Ha infatti ottenuto 21 voti favorevoli e ne servivano 24.
La risoluzione intendeva impegnare l’assessore Aggravi ad approvare il Bilancio 2017 della Casino de la Vallé S.p.A. Nel corso della prossima assemblea societaria, nelle more dell’aggiornamento del piano industriale prodromico all’individuazione delle azioni utili a garantire la continuità aziendale della Casa da gioco. Invece, l’impegno del la Giunta regionale era a predisporre, entro 15 giorni, l’iter amministrativo di approvazione dell’aggiornamento del Piano industriale e della relativa legge a sostegno, nella prospettiva di “ridurre ulteriormente il costo del personale e altri costi verificabili attraverso adeguati controlli di gestione, ridefinire la posizione debitoria dell’azienda, effettuare il trasferimento finanziario necessaire attivare la garanzia a sostegno di nuovi affidamenti bancari per l’attuazione del piano aggiornato e a concludere l’iter di restituzione al socio Regione del patrimonio immobiliare, entro il 30giugno 2019”.
Laurent Viérin ha chiesto una sospensione dei lavori per una riunione dei gruppi Uv e Uvp.
È seguita una riunione di maggioranza.
Alla ripresa, Rini ha detto di non trovare aggettivi per descrivere la situazione. Ha affermato di ritenere gravissimo quanto vissuto nell’aula. Non trovando la volontà di assumere una decisione politica, ha chiesto ex Art. 61 la seduta fosse sospesa. Si è palesata una frattura chiara in maggioranza e la politica di deve interrogare.
Il citato articolo tratta la Questione pregiudiziale e sospensiva e recita: “La questione pregiudiziale, cioè che un dato argomento non debba discutersi, e la questione sospensiva, cioè che la discussione o deliberazione debba rinviarsi, possono essere proposte da ogni Consigliere prima che abbia inizio la discussione generale su un progetto di legge o di regolamento o su un provvedimento amministrativo. Il Presidente ha tuttavia la facoltà di ammetterle anche nel corso della discussione qualora la presentazione sia giustificata da nuovi elementi emersi nel corso del dibattito”.
La votazione si è conclusa con votazione favorevole unanime. È stata immediatamente convocata una conferenza dei capigruppo.
Pubblicato / aggiornato
il 26/09/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
