Ricominciamo con il pallottoliere
Cosa succede? Come andrà a finire? Ogni Valdostano si sta ponendo, con maggiore o minore insistenza, questa domanda in riferimento al Consiglio Valle e, in subordine, al Casino.
Ammesso e non concesso che i diretti interessati lo sappiano (almeno loro) facciamoci aiutare dai numeri per formulare qualche ipotesi.
L’attuale maggioranza è composta di 18 consiglieri: sette della Lega, quattro di Stella alpina-Pour notre Vallée, tre di Alpe e altrettanti di Mouv’ più l’indipendente Rini.
E, in luglio, era l’unica maggioranza possibile. Perché la Lega, Alpe e Impegno civico non volevano l’Union valdôtaine ma IC non voleva neppure la Lega, il Movimento 5 Stelle non voleva Cognetta. Union valdôtaine progressiste aveva cercato di fare la preziosa e, alla fine, aveva scelto un’autoesclusione che sapeva tanto di volpe e uva.
Mercoledì 26 settembre, Alpe-Ac-Sa-Pnv e Rini hanno tentato di forzare la mano alla Lega, che non molla rispetto a una soluzione per il Casino che passi attraverso un percorso tecnicamente inattaccabile. Ma si tratta di braccio di ferro o di golpe?
Ferme restando le posizioni del M5S e di Ic, l’unica altra maggioranza possibile è quella in cui i cinque di Uv, l’Epav Baccega, i quattro di Uvp, i quattro di Ac-Sa-Pnv, i tre di Alpe e Rini si alleano. E siamo di nuovo a 18. E in 18 (come possono testimoniare Rolladin e Spelgatti) non si governa. Dunque servirebbe Mouv’. Ma, in Consiglio, Ferrero ha sparato ad alzo zero sull’intera situazione della casa da gioco e altrettanto ha fatto, durante l’estate, in interviste e Commissioni, Roberto Cognetta. L’adesione parrebbe dunque improbabile.
Hanno più probabilità i dissidenti di riuscire a comporre una mozione di sfiducia costruttiva o la Lega di liberarsi della Fronda e di allearsi con qualcun altro? Venendo a mancare sette consiglieri, da chi potrebbero essere sostituiti? Dai quattro di Union valdôtaine progressiste e dai quattro del Movimento 5 Stelle (che sul Casino sembrano avvicinarsi assai alle posizioni di Aggravi)? Così si sarebbe a 19.
Sono tante le spine da staccare ma poche le prese in cui poterle attaccare.
Pubblicato / aggiornato
il 26/09/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
