Stalli Arco d’Augusto: il Consiglio di Aosta si arena su tecnicismi
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Le ordinanze per il capodanno 2020 all'Arco di Augusto
Per più di due ore, la mozione presentata da Lorenzo Aiello (Casapound) – inerente alla creazione di stalli temporanei presso l’Arco d’Augusto – ha tenuto banco nel sottotetto del Municipio di Aosta.
Durante la seduta consiliare di mercoledì 26 settembre, Aiello ha presentato una mozione finalizzata a impegnare “l’assessore competente, per tramite degli uffici, a creare stalli nell’area che divide le strade di entrata e di uscita dal centro storico dell’Arco d’Augusto, in numero compatibile con la grandezza di suddetta area“.
Il sindaco di Aosta ha proposto un emendamento alla mozione:
– modificare il titolo, da “Creazione stalli temporanei in zona arco d’Augusto” a “Creazione stalli turistici in zona Arco d’Augusto“
– modificare l’impegnativa, con la nuova dicitura “si impegna l’assessore (o il sindaco) a dare mandato ad Aps per la predisposizione di un piano riguardante l’inserimento di zone drop off nelle varie zone di accesso al centro storico per bus turistici non valdostani“
A fronte della proposta del sindaco, ha preso la parola Loris Sartore (gruppo misto di minoranza) per una mozione di ordine: “La proposta del sindaco è diversa rispetto al contenuto originario della mozione presentata“.
Il proponente della mozione ha allora affermato: “Accetto l’emendamento perché, anche se non risolve il problema, rientra in un’idea di rilancio della piazza. A me importa che si intervenga sulla situazione che sta causando alcune criticità per i commercianti che si affacciano sulla piazza“.
Troppo tardi, la scintilla aveva appicato il fuoco in Consiglio.
A sostegno di quanto detto da Sartore, è intervenuto Luca Lotto (M5S): “Accettando questa iniziativa si crea un precedente. Invito l’Ufficio di presidenza a una riflessione sulla questione dal punto di vista procedurale. Il MoVimento 5 stelle è stato più volte penalizzato in situazioni simili“.
Aiello si è quindi trovato a colpire un nervo scoperto nei difficili equlibri del Consiglio comunale di Aosta. Come ha ammesso Gianpaolo Fedi (gruppo misto di minoranza), “Propongo il ritiro della mozione, al fine di ripresentarla come modificata dal sindaco, nella prossima riunione del Consiglio. Questo per evitare problemi procedurali e per non riaprire una discussione che, nei mesi precedenti, ha caratterizzato i lavori il Consiglio e che, oggi, sembrava essere stata superata“.
Parere opposto quello espresso da Vincenzo Caminiti (gruppo misto di maggioranza): “Fossi in Aiello, accetterei la modifica proposta del sindaco. Della questione avevamo parlato anche in maggioranza. È una mozione intelligente“. Riguardo al presunto stravolgimento della mozione, il consigliere del gruppo misto di maggioranza ha precisato che: “il drop off per bus turistici è uno stallo temporaneo, quindi l’oggetto della mozione non cambia“. Caminiti ha anche aggiunto che la dicitura proposta dal sindaco “sarebbe da modificare dove prevede la possibilità di usufruire del drop off solamente per i bus turistici ‘non valdostani‘”: proposta accolta.
È allora intervenuto il presidente del Consiglio comunale, il quale ha precisato che “la mozione è stata ampliata, non stravolta“. Subito la replica di Patrizia Pradelli (M5S): “Siamo a favore della pedonalizzazione ma non condividiamo le modalità operative scelte dalla maggioranza“. Inoltre, con un’espressione quasi Orwelliana, Pradelli ha aggiunto: “Le regole valgono solamente per alcune forze politiche, per altre no“.
Il consigliere Étienne Andrione è poi intervenuto per precisare che la proposta originale di Aiello potrà essere ripresentata in Consiglio, quindi “annuncio che la Lega presenterà una mozione dedicata agli stalli in zona Arco d’Augusto, a meno che non sia lo stesso Aiello a ripresentarla“.
Insomma, quasi tutti i consiglieri intervenuti si sono detti d’accordo con il testo emendato della mozione, tuttavia, le posizioni si diversificavano riguardo l’accettabilità (o meno) dell’emendamento.
Dopo due ore di dibattito, la mozione emendata è stata messa in votazione: tutti favorevoli, a esclusione di Carola Carpinello dell’AltraVdA (astenuta) e del gruppo del MoVimento 5 stelle, che ha deciso di non partecipare alla votazione.
Pubblicato / aggiornato
il 26/09/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
