Stefano Torrione presenta la Grande guerra bianca, a St-Vincent
In tempi recenti, il grande cambiamento climatico ha restituito una grande quantità di siti, materiali, reperti e oggetti appartenuti a quella tragica epopea passata sotto il nome di Guerra Bianca. Dal gruppo dell’Ortles Cevedale all’Adamello, dalla Presanella al Tonale, dall’Alta Valle di Ledro al sacro monte Pasubio, dall’Ortigara al Lagorai, dal Cauriol alla Marmolada fino a Cima Undici e alla Croda Rossa, correva la linea del fronte più alto mai raggiunto da una guerra in terra europea. A cento anni di distanza, Stefano Torrione ha ripercorso per quattro anni questi sentieri di guerra sotto la guida di Marco Gramola, marciando sui ghiacciai e arrampicandosi sulle cime per fotografare tutto quello che rimane della Guerra Bianca. Le “tracce di guerra” sono sempre visibili nelle fotografie che ha scattato e che hanno un valore documentario unico, perché illustrano situazioni attuali che un giorno scompariranno definitivamente, cancellate dalle forze della natura.
Pubblicato / aggiornato
il 26/09/2018 alle 12:00
Categoria:
Cultura
