Collateral damages, una mostra di Ugo Lucio Borga
L’esposizione, curata da Daria Jorioz e accompagnata da un testo critico di Marco Maggi, presenta 120 fotografie in bianco e nero del fotografo e giornalista valdostano Ugo Lucio Borga, realizzate durante i suoi reportage nelle zone del mondo dove sono in corso conflitti armati.
Dalla Siria all’Iraq, dall’Ucraina al Bangladesh, in questo progetto fotografico Borga focalizza la sua attenzione sulle vittime civili, documentando e testimoniando l’assoluta drammaticità delle guerre del terzo millennio.
l lavoro di Borga da sempre si concentra sulle guerre, anche quelle dimenticate, sulle crisi umanitarie e sulle questioni sociali e ambientali. Formato all’Accademia John Kaverdash (Milano), dove ha conseguito tre master in fotografia di reportage, fotografia di moda e comunicazione visiva, Borga ha realizzato reportage di approfondimento in tutto il mondo coprendo, tra gli altri, la primavera araba, la guerra in Repubblica Democratica del Congo, Repubblica Centrafricana, Somalia, Sud Sudan, Libia, Siria, Iraq, Filippine, gli scontri religiosi nel nord del Libano, la dittatura Eritrea, il conflitto armato Ucraino.
Pubblicato / aggiornato
il 27/09/2018 alle 12:00
Categoria:
Cultura
