ReteD: la crisi di maggioranza è una crisi di sistema, non solo politica
Secondo Rete Democratica, la maggioranza regionale a guida leghista è già in crisi.
“Un record di brevità nella storia del Consiglio regionale, che arriva dopo una legislatura 2013-2018 caratterizzata da continui rivolgimenti di maggioranze e Giunte, con pesanti ricadute negative sul funzionamento della Regione” si legge in un comunicato firmato ReteD.
“Il terremoto elettorale del 20 maggio evidentemente non è bastato – prosegue il documento -. L’inizio della nuova legislatura è pessimo, con il riprodursi di una instabilità che, al di là delle preferenze politiche, rappresenta un grave problema per la comunità valdostana. I continui cambiamenti di maggioranze e di Giunte penalizzano l’attività amministrativa, determinano situazioni di prolungata incertezza, mortificano qualsiasi discorso di programmazione pluriennale, producono effetti negativi sull’intera economia e società valdostana. I cittadini chiedono scelte concrete e interventi sui problemi del lavoro, della sanità, della scuola, della mobilità, ma le risposte non arrivano“.
Secondo ReteD, “Non c’è soluzione a questa ormai cronica instabilità senza una modifica radicale del sistema elettorale e di quello istituzionale. In tutte le Regioni italiane i cittadini non scelgono solo i consiglieri, decidono anche le maggioranze ed il Presidente della Giunta. In Valle d’Aosta invece il potere degli elettori è limitato alla scelta dei 35 consiglieri e poi in Consiglio può succedere, e succede, di tutto“.
Pubblicato / aggiornato
il 27/09/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
