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Stella alpina: la Lega vuol fare disinformazione

Stella alpina: la Lega vuol fare disinformazione

Sulla sua pagina Facebook, Stella alpina pubblica nella serata di sabato 29 settembre, anche per conto di Alpe, Emily Rini e Antonio Fosson, la smentita di quanto comunicato dalla Lega rispetto all’interpretazione politica della risoluzione approvata, venerdì 28 settembre, dal Consiglio Valle.

Scrive Stella alpina: “Delle due, l’una: o il gruppo della Lega, nel Consiglio regionale di venerdì 29 settembre, ha approvato la risoluzione inerente all’aggiornamento del piano di risanamento del Casino di Saint-Vincent a sua insaputa oppure il tentativo è quello di fare disinformazione“.
Poi la spiegazione: “Nell’iniziativa di indirizzo politico approvata in Consiglio Valle non si parla assolutamente di nuovi finanziamenti alla casa da gioco, anzi a riguardo si è voluti essere molto chiari: nessun euro in più verrà erogato al Casino de la Vallée oltre ai limiti finanziari già previsti ai sensi della legge regionale 7 del 2017“.
Stella alpina esprime il proprio supore: “Non si capisce quindi la presa di posizione della Lega, anche alla luce della partecipazione di alcuni componenti del suo gruppo in Consiglio (tra cui gli assessori Stefano Aggravi e Paolo Sammaritani) ai lavori di modifica della risoluzione che hanno poi votato a loro volta. Viene a questo punto da chiedersi se le persone che hanno votato la risoluzione nel Consiglio regionale siano le stesse persone che hanno sottoscritto il comunicato stampa diramato“.
La nota di Stella alpina smentisce anche un’altra affermazione della Lega. “Anche il fatto che la risoluzione votata non sia contraria a quanto fatto fino a oggi dalla Lega non corrisponde propriamente al vero, visto che l’intenzione del loro gruppo – prima del cambio di posizione in extremis – sarebbe stata quella di affidare la gestione della casa da gioco a un cda, dandogli successivamente mandato di avviare una procedura dai contorni ben meno definiti e ben più nebulosi rispetto alla strada scelta in Consiglio Valle“.
Un’ulteriore precisazione: “La ‘meccanica reiterazione di errori passati’, come l’ha definita con evidente malafede il gruppo della Lega, oltre a essere sempre stata promossa in virtù di pareri tecnici positivi e in virtù di visti di legittimità favorevoli forniti dalle strutture regionali competenti, ha permesso la sopravvivenza di un’azienda che tuttora registra un fatturato annuo di circa 60 milioni di euro. I presupposti tecnici richiamati a gran voce dalla Lega sono gli stessi che sono sempre stati posti alla base delle scelte passate, proprio per via dei pareri legali e dei visti di legittimità sempre richiesti e acquisiti a supporto di qualsivoglia decisione assunta“.
Stella alpina afferma di aver pubblicato questa nota “Perché la legalità e il corretto funzionamento della pubblica amministrazione non sono e non possono essere di proprietà esclusiva di qualcuno. Sono invece insiti in tutti coloro che hanno operato e operano tuttora nell’esclusivo interesse della Valle d’Aosta e di chi questa regione la vive e la abita“.
Infine, “a chi tira in ballo questioni giudiziarie altrui”, un invito: “a lavorare con molta più serietà, umiltà, sobrietà e concretezza ai dossier che ha sulla scrivania e a evitare uscite che, per l’ennesima volta, hanno dimostrato una totale mancanza di rispetto per i colleghi consiglieri, andando a strumentalizzare e a richiamare totalmente a sproposito vicende che li stanno toccando pesantemente (anche) sul piano personale“.

Pubblicato / aggiornato il 29/09/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione