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Uv alla Lega: amministrare non è un gioco solitario per inadeguati

Uv alla Lega: amministrare non è un gioco solitario per inadeguati

Union valdôtaine contesta il comportamento della Lega, che venerdì 28 settembre ha votato una risoluzione in Consiglio Valle mentre sabato 29 ne ha smentito i contenuti.

Il gruppo consiliare dell’Union valdôtaine – si legge in una nota – è stupito ma soprattutto preoccupato per le dichiarazioni dell’assessore Aggravi che smentisce il suo impegno e quello del suo partito, in spregio a quanto votato di fronte ai Valdostani. Stupisce che la risoluzione firmata dal capogruppo leghista e riportante anche un impegno a conferire, come stabilito dalla legge 7 del 2017, le risorse finanziarie previste a favore della casa da gioco, sabato venga rinnegata per celare al proprio elettorato la propria debolezza politica”.
Il gruppo consiliare Union valdôtaine sostiene che questo comportamento, sommato al silenzio in merito del presidente Spelgatti e dell’assessore Aggravi “sottolinea ancora una volta la mancanza di rispetto per l’attività e le decisioni del Consiglio regionale“.
I cinque consiglieri unionisti tacciano Aggravi e Spelgatti di “inadeguatezza” e sostengono che “da tre mesi ormai operano in perfetta solitudine non per risolvere i problemi della regione ma piuttosto per cercare di creare i presupposti per non adottare nessuna decisione“. Sostengono dunque che, a questo comportamento, “si deve contrapporre la serietà, il lavoro e la coscienza di tutte quelle forze autonomiste che, venerdì, hanno dimostrato in Consiglio senso di responsabilità e attenzione ai problemi”. E sostengono di averlo fatto prima consentendo l’iscrizione e l’approvazione del Bilancio consolidato 2017 della Regione (“che il governo si era dimenticato di inserire all’ordine del giorno e la cui mancata approvazione entro il 30 settembre avrebbe causato gravi e negative sanzioni finanziarie alla Regione”) e poi sostenendo la risoluzione Casino (“presentata anche dalla Lega e dalla stessa rinnegata”).
Conclusione politica: “Amministrare una Regione non è un gioco e non puoi farlo con decisioni personali, deboli e non condivise e soprattutto quando non hai neanche più i numeri per governare“.

Pubblicato / aggiornato il 29/09/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione