Eventi conclusivi della commemoriazione della prima Guerra mondiale a Charvensod
Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie è il nome dell’iniziativa che completa il progetto nato nel 2015, in occasione dell’inizio del centenario della Prima Guerra Mondiale.
“L’iniziativa è stata pensata per ricordare, in occasione del centenario, i caduti e i soldati di Charvensod nella prima Guerra mondiale – specifica il sindaco, Ronny Borbey. Gli appuntamenti sono stati strutturati per tramandare la memoria e per non dimenticare chi è stato vittima e pedina di eventi più grandi, incomprensibili ai più; un’occasione per riflettere e attualizzare i fatti del passato”.
Negli anni precedenti, il progetto ha visto l’allestimento di una esposizione, nel Municipio, relativa alla guerra e ai soldati di Charvensod che hanno combattuto.
Per concludere il centenario sono stati organizzati alcuni appuntamenti:
- venerdì 19 ottobre, alle ore 21, nel Salone della scuola primaria Plan-Félinaz, presentazione del libro Gène e gli altri, scritto da Giancarlo Telloli. Il libro è frutto di un lavoro di ricerca svolto nell’archivio comunale e in altri centri di documentazione. Racconta la storia di Eugène Lucianaz, il più giovane soldato di Charvensod (classe 1899) caduto al fronte e di altri Tsarvensolèn
- domenica 4 novembre, alle ore 10.30, nella chiesa parrocchiale, celebrazione della Santa Messa e deposizione di una corona al Monumento ai caduti
- in novembre, nel Centro servizi del Capoluogo, presentazione del libro di Alessandro Liviero Caduti valdostani nella Grande Guerra
- in dicembre, un concerto organizzato dalla Biblioteca
- il 29 dicembre, la presentazione del cortometraggio scritto e interpretato dal gruppo teatrale Digourdi e diretto da Alessandro Stevanon, dedicato alla storia di alcuni soldati di Charvensod caduti al fronte
“L’iniziativa è stata pensata per ricordare, in occasione del centenario, i caduti e i soldati di Charvensod nella prima Guerra mondiale – specifica il sindaco, Ronny Borbey. Gli appuntamenti sono stati strutturati per tramandare la memoria e per non dimenticare chi è stato vittima e pedina di eventi più grandi, incomprensibili ai più; un’occasione per riflettere e attualizzare i fatti del passato”.
Pubblicato / aggiornato
il 12/10/2018 alle 12:00
Categoria:
Cultura