La politica autonomista s’incontra ma non decolla
Si è concluso intorno alle ore 19 di venerdì 12 ottobre il primo incontro delle forze autonomiste post congresso Uv, nella sede di Alpe.
Erano presenti i responsabili politici e i capigrupo in Consiglio Valle di Alpe, Pour notre Vallée, Stella alpina, Union valdôtaine e Union valdôtaine progressiste e l’indipendente Emily Rini.
Versione ufficiale: in un clima di armonia e sintonia post congressuale – rinforzato dall’intesa firmata 18 consiglieri regionali – si è parlato di politica e progetti, effettuando analisi sia programmatiche sia amministrative, soprattutto in relazione ai dossier di maggior rielievo. È stata rilevata una grande difficoltà amministrativa (non vi sono per esempio notizie in relazione alla partenza dell’iter per la predisposizione del Bilancio 2019/21). Ora seguirà un confronto interno a ogni movimento e poi, nel corso della prossima settimana, si andrà avanti.
Versione ufficiosa: è stato lavato qualche panno sporco e lo si è anche steso. Parrebbe però più riferito a confronti di tipo personale che politico o partitico. Ciò non impedirebbe dunque la prosecuzione del dialogo.
Conclusione: il nodo da sciogliere resta il fatto che, in 18, non si va da nessuna parte e nessuno vorrebbe andarci. Ma, al di là di affermare che non si chiude a nessuno, non ci si riesce a muovere. Se non ci si muoverà, o governo di scopo per riformare la legge elettorale, approvare il bilancio e andare a elezioni oppure elezioni e basta. Ma di fronte allo spauracchio delle elezioni siamo sicuri che andare avanti a 18 non diventerà accettabile?
Pubblicato / aggiornato
il 13/10/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
