Vai al contenuto

Connettere e trasformare territorio, al via il terzo convegno del ciclo Alpi in divenire

Connettere e trasformare territorio, al via il terzo convegno del ciclo Alpi in divenire

Sabato 27 ottobre, a partire dalle 9.30, il centro congressi di Courmayeur ospiterà il terzo convegno del ciclo Alpi in divenire: Connettere e trasformare territorio.

Il convegno Connettere e trasformare territori propone una riflessione sui temi delle connessioni lente, sui sentieri e sui percorsi a diverse altitudini e sulle loro intersezioni con il turismo sostenibile. Progetti e fenomeni contemporanei più strettamente legati all’ambito alpino, che affondano le loro radici nella storia della mobilità sulle Alpi, fanno da contrappunto a casi studio in luoghi non afferenti al mondo della montagna, dove però si ritrova la volontà di riscattare interi territori attraverso piccole infrastrutture o attraverso connessioni virtuali e virtuose.
Interverranno lo storico Marco Cuaz, professore all’Università della Valle d’Aosta, con una relazione dal titolo Montagne dolci. Nuove prospettive per un turismo alpino e Luigi Latini, presidente della Fondazione Benetton Studi Ricerche di Treviso e professore all’Università IUAV di Venezia, che presenterà la ricerca sui temi del paesaggio svolta attraverso il Premio internazionale Carlo Scarpa.
Durante la mattinata verranno prese in esame tre differenti esperienze localizzate in luoghi distanti tra loro. Dagur Eggertsson e Vibeke Jenssen dello studio norvegese Rintala Eggertsson porteranno all’attenzione del pubblico alcuni piccoli progetti che dialogano con il territorio norvegese in parte inseriti nel grande piano delle strade turistiche nazionali; Imma Jansana dello studio spagnolo Jansana, De La Villa, De Paauw presenterà i percorsi ciclopedonali e le attrezzature per l’area protetta del Llobregat, adiacenti all’aereoporto di Barcellona; David Moinard, presidente dell’Associazione francese Sentier des Lauzes e direttore artistico del percorso artistico Partage des eaux, approfondirà interventi leggeri di valorizzazione territoriale a cavallo tra landscape, arte e architettura nell’ambito del Parc Naturel Régional des Monts d’Ardéche.

Pubblicato / aggiornato il 16/10/2018 alle 12:00
Visualizzato volte

Categoria: Cultura