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Difesa Brunello: sindaci innocenti e consiglieri sapevano cosa stavano votando

Difesa Brunello: sindaci innocenti e consiglieri sapevano cosa stavano votando

Nel pomeriggio di mercoledì 17 ottobre, l’avvocato Corrado Bellora ha conlcuso un’arringa durata complessivamente tre ore, per difendere Fabrizio Brunello nel processo per i 140 milioni di finanziamento alla Casino de la Vallée SpA.

Per Brunello, componente del Collegio sindacale assieme a Laura Filetti e Jean-Paul Zanini, Bellora ha chieseto l’assoluzione.
Credo di aver dimostrato che il comportamento del Collegio sindacale è stato un comportamento assolutamente corretto – ci ha detto Bellora all’uscita dall’aula del Tribunale di Aosta -. Qui no siamo a discutere se fosse corretto, morale od opportuno dare il finanziamento al Casino, perché questo è un giudizio di tipo politico di cui gli amministratori che hanno fatto queste scelte risponderanno. Io difendo un tecnico, difendo una persona che aveva il compito di fare il controllo contabile sul Bilancio del Casino e questa persona ha fatto il suo dovere in una maniera assolutamente corretta e ineccepibile sotto i profili contabili. Le scelte non sono fatte dal Collegio sindacale, che si limita a verificare che le poste di bilancio siano correttamente appostate. Ed è quello che è accaduto“.
Bellora suggerisce di scindere le varie posizioni: “La posizione del mio assistito è identica a quella degli altri sindaci: il Collegio sindacale è un organo di controllo e il suo controllo lo ha svolto. Rispetto agli amministratori è una posizione diversa, perché l’amministrator è quello che decide le voci di bilancio e il Collegio sindacale è quello che le controlla.  Rispetto ai politici è diversissimo, perché i politici non sono neppure imputati di falso in bilancio“.
L’avvocato Bellora ritiene che la sede penale sia sbagliata per questo procedimento: “Io non vedo nulla in questo processo penale a carico di nessuno, perché dire che noi o chiuque altro ha truffato i consiglieri regionali quando il Consiglio regionale sapeva benissimo perché ha dato dei soldi al Casino e ha fatto la scelta di farlo. Che è una scelta politica: non è perché sono stati tratti in inganno che lo hanno finanziato“.
L’udienza è stata aggiornata al 24 ottobre, quando saranno concluse le arringhe difensive.

Pubblicato / aggiornato il 17/10/2018 alle 12:00
Categoria: Cronaca