Impegno civico: aria di scissione
La sostanza è che “In tanti hanno visto e vedono in Impegno civico la vera e autentica novità nel panorama politico regionale” dunque “Sarebbe incomprensibile se smettessimo di cercare e proporre alternative rispetto all’intolleranza che si fa sempre più strada nella nostra società, così come se, per contrastare quell’intolleranza, cercassimo alleanze con quegli stessi pezzi di apparato politico che, colpevolmente e senza dare segni di ravvedimento, hanno creato il disagio sociale che l’ha alimentata“.
Quindi no a un ingresso in una maggioranza, ma lo scopo del documento pare principalmente quello di mandare un messaggio interno: “In qualità di candidati e sostenitori del progetto chiediamo che l’impegno e il programma siano rispettati, senza cambiamenti di rotta che costituirebbero un tradimento degli elettori. Rifiutiamo, in particolare, l’idea di rendere IC e il suo progetto contendibili, di doverci dividere tra sostenitori di una linea progressista e una linea radicale, come è stato da alcune parti auspicato. Di fare, cioè, quanto attraverso IC ci eravamo impegnati a smettere di fare“. Parole che esplicitano una disaggregazione della compagine della lista, chiarita dal fatto che, nell’elenco dei firmatari, figura il consigliere Daria Pulz ma non vi sono gli altri due: Alberto Bertin e Chiara Minelli.
Chi firma, conclude: “Noi, lo ribadiamo, abbiamo in mente solo una cosa: l’attuazione del programma, frutto di un prezioso lavoro comune“.
Parrebbe necessario un chiarimento interno e, infatti, anche se una data non è ancora stata fissata, vi è la certezza di una prossima riunione dell’assemblea.
Pubblicato / aggiornato
il 19/10/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
