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Imposta progressiva Vs Flat tax: un seminario all’UniVdA

Imposta progressiva Vs Flat tax: un seminario all’UniVdA

Lunedì 22 ottobre, alle ore 17, nella sede dell’UniVdA di Saint-Christophe, si terrà un incontro dedicato al tema Imposta progressiva Vs Flat tax.

A fare chiarezza è Fabio Ghiselli, dottore commercialista e revisore legale, cultore della materia e già docente ai corsi master di diritto tributario dell’IPSOA e della SDA Bocconi, che nel suo ultimo libro “Imposta progressiva versus flat tax. La progressività come strumento di equità sociale” spiega come funzionano i due alternativi sistemi di tassazione.   
È facile dire ‘aboliamo questa tassa’ – spiega l’esperto – ben più complesso è calcolarne le effettive ricadute su tutto il sistema economico e sociale”.  Ghiselli comincia la sua analisi dalla tanto citata flat tax, spiegando le differenti proposte che sono state avanzate dai partiti e analizzando quelle più tecniche presentate da accademici e centri di ricerca.
Semplificare l’attuale sistema tributario è una necessità assoluta ma pensare di farlo, prioritariamente, riducendo le aliquote ad una soltanto è una visione limitata – sono le conclusioni di Ghiselli –  per di più i maggiori vantaggi di una siffatta riforma sarebbero attribuiti a coloro che possiedono redditi più elevati, lasciando pressoché inalterato il carico fiscale sul ceto medio Inoltre verrebbe infranta la visione dello Stato fondata sui principi di solidarietà, eguaglianza sostanziale e progressività stabiliti dalla nostra Costituzione”.  Un’alternativa che l’autore propone è quella di ritornare a una vera imposta progressiva sul reddito onnicomprensivo sul modello elaborato dalla commissione Cosciani nel 1964 e di fatto mai entrato in vigore, non certo per mancanza di rigore scientifico. La misura della progressività dipende ovviamente da una scelta politica e dalla percezione che si ha di una imposta “giusta” ed equa.  “Non esiste un sistema fiscale migliore in senso assoluto – conclude Ghiselli – Ci sono sistemi più o meno appropriati a seconda dell’imprinting che la classe politica vuole dare, della sua visione sul ruolo dello Stato e sul modello di società che si vuole implementare o difendere”.

Pubblicato / aggiornato il 22/10/2018 alle 12:00
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Categoria: Economia e Lavoro