Aosta, si valuta il trasferimento dell’aula consiliare
Durante la seduta del Consiglio comunale di mercoledì 24 ottobre, Étienne Andrione (Lega) ha presentato una mozione dedicata al trasferimento della Sala consiliare.
Andrione ha ricordato che l’attuale sala è stata destinata provvisoriamente all’uso nel lontano 2000. “La sala presenta notevoli criticità (scarso isolamento e conseguente surriscaldamento, travi che limitano la mobilità con inevitabili frequenti capocciate, altezza ridottissima), dubbia agibilità e scarsissima funzionalità” ha affermato il consigliere leghista. Dopo aver definito l’Aula “una gradevolissima mansarda ricavata da un’antica soffitta“, Andrione ha chiesto alla Giunta di impegnarsi a “studiare sollecitamente la possibilità di trasferire l’aula consigliare nei locali indicati o in altri comunque più consoni alla funzione” e “a riferire quanto prima alla Commissione competente i risultati dell’indagine richiesta“.
Il sindaco ha detto di condividere le premesse di Andrione, tuttavia, “potete immaginare i costi che può avere smontare la sala e spostarla interamente. Non si tratta di spostare semplicemente sedie e tavoli, quest’aula è dotata anche di un impianto audio e video complesso e strutturato per questa sala“. Centoz ha quindi affermato di poter prendere l’impegno di richiedere un’ipotesi di costo per disallestire l’attuale sala e allestirne una nuova (magari nella ormai ex sala consiliare). Il primo cittadino ha poi commentato: “Io fatico a inserire questo intervento tra le priorità. Fermo restando che, indubbiamente, una sala più consona sia auspicabile e opportuna“.
Andrione ha risposto: “Di fatto lei accoglie l’impegnativa. Io chiedevo di impegnarsi nel richiedere uno studio di fattibilità“. Il consigliere ha quindi ritirato la mozione, lasciando però ai colleghi la possibilità di intervenire.
Il primo a prendere la parola è stato Luca Lotto (M5S), il quale ha evidenziato come “possiamo fare delle considerazioni ironiche e interessanti. In primis, sarebbe bello capire se questa sala ha l’agibilità“. Lotto si è detto d’accordo sul fatto che, se la sala fosse a norma, non sarebbe il momento di spendere soldi pubblici per spostare l’aula.
Alla sua voce si è aggiunta quella di Carola Carpinello: “sono assolutamente d’accordo con il collega Lotto riguardo al fatto che l’Amministrazione debba dare sempre il buon esempio, sarebbe grave se la sala si rivelasse non a norma“. Carpinello ha anche evidenziato come anche il mantenimento dell’attuale sala rappresenti un costo: “le lampade alongene consumano uno sproposito, la dispersione termica della sala è incredibile. Dobbiamo tenerne conto“.
Ha quindi preso la parola Luca Zuccolotto (misto di maggioranza), il quale ha voluto “ricordare ad Andrione che questa Amministrazione sta facendo fatica a trovare i soldi per asfaltare le strada e garantire i servizi ai cittadini. Lei ci viene a chiedere di fare uno studio per spostare la sala del Consiglio? Spero che questo studio sia a costo zero per il Comune. Comunque, lo studio occupa gli uffici che, invece, potrebbero impegnarsi in attività più utili ai cittadini“.
Gianpaolo Fedi (misto di minoranza) ha riportato l’attenzione sulla sala, apprezzandone l’aspetto ma confermato il rischio rappresentato dalle travi più basse. Fedi ha poi ripreso quanto affermato da Carpinello riguardo ai consumi dell’attuale aula: “Si potrebbero valutare alternative riguardo al sistema d’illuminazione“.
Centoz è quindi intervenuto per specificare che “non si tratta di uno studio di fattibilità. Si tratta di capire, con l’aiuto degli uffici, quali potrebbero essere i macro costi, anche relativi al consumo energetico“. Per quanto riguarda l’agibilità della sala, il sindaco ha confermato che “l’agibilità c’è“.
Pubblicato / aggiornato
il 24/10/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
