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Finanziamenti al Casino: terminate le arringhe

Finanziamenti al Casino: terminate le arringhe (©Laura Agostino per bobine.tv) - Maria Rita Bagalà

Mercoledì 24 ottobre, al Tribunale di Aosta, si sono concluse le arringhe del rito abbreviato per il finanziamento di 140 milioni erogato dalla Regione autonoma Valle d’Aosta al Casino de la Vallée.

Ha preso la parola Maria Rita Bagalà, difensore dei sindaci Jean-Paul Zanini e Laura Filetti.

Al centro del suo discorso il principio secondo cui il controllo contabile spetta al Collegio sindacale solamente quando non vi è una società di revisione, che invece il Casino aveva ed era la Kpmg: “quindi  – ha spiegato il legale – noi ci troviamo di fronte a professionisti e persone per bene che sono chiamati a rispondere di accuse per le quali non dovevano neanche essere indagati. Loro rispondono su un controllo di legalità, per cui redazione e pubblicazione del bilancio e che sia stato ben eseguito. Se le appostazioni siano corrette o meno non compete a loro“.

Per verificare che i bilanci fossero stati redatti in maniera corretta, il collegio di difesa dei sindaci (Fabrizio Brunello è difeso dall’avvocato Corrado Bellora) si è avvalso di una consulenza tecnica a Luigi Puddu, del Dipartimento di Management dell’Università di Torino. “In via subordinata – ha specificato Bagalà – abbiamo chiesto una nuova perizia d’ufficio perché non vi è, agli atti, una consulenza di segno contrario“.

Dopo è intervenuto, di fronte al giudice per le udienze preliminari Paolo De Paola, l’avvocato Saverio Rodi, difensore di Lorenzo Sommo, ex amministratore unico del Casino. “In relazione all’imputazione per falso in bilancio (relativamente all’esercizio 2015) ritengo la contestazione insussistente. In relazione all’accusa di truffa, nel pomeriggio esporrò che l’operato dell’avvocato Sommo (che ha licenziato il bilancio al 31 dicembre 2015) è successivo all’ultima delibera in contestazione, che è del 10 dicembre 2015. Il bilancio si chiude successivamente, quindi non è possibile strutturare un inganno su una delibera del 2015 quando il bilancio ancora non c’è“.

Dopo Rodi, l’ultimo difensore a effettuare la propria arringa è stato Giovanni Saracco, avvocato di Mauro Baccega. “Il mio assistito deve essere assolto con formula piena per due motivi: perché sulla delibera è stata effettuata da Finaosta una due diligence (raccolta di informazioni ndr) svolgendo tutte le verifiche anche in relazione alla solvibilità del Casino de la Vallée e perché è stato il secondo mutuo erogato al Casino. E sul primo, del 2012, la Sezione di Controllo della Corte dei Conti nulla ha osservato“. L’avvocato Saracco ha poi aggiunto che “Anche quando, nel 2014, la Corte dei Conti ha preso in considerazione questo secondo mutuo, nulla ha osservato. Trattandosi di un mutuo erogato in gestione speciale, vi è un’istruttoria delegata senza oggettiva responsabilità diretta dell’assessore proponente“. E il legale ha concluso con una battuta: “ci abbiamo messo più tempo noi a capire come funzionava il capo d’imputazione di quanto Baccega sia stato assessore al Bilancio“.

La prossima udienza è fissata per l’8 novembre, quando il sostituto procuratore Eugenia Menichetti replicherà e le difese potranno controreplicare. Poi il giudice si ritirerà per la decisione, a meno che non sia ammessa la perizia richiesta da Bellora e Bagalà.

Pubblicato / aggiornato il 03/05/2021 alle 16:09
Categoria: Archivio Articoli