Uv, Ic e Rc contrari alla nomina di Bruno-Galli in Univda
Union valdôtaine, Impegno civico e Rifondazione comunista commentano le nomine effettuate dalla Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta in relazione ai componenti di sua competenza nel Consiglio dell’Università della Valle d’Aosta.
Uv contraria alla scelta di Bruno-Galli
Uv non nega “l’incontestable compétence des professeurs nommés” ma il Comité fédéral stigmatizza “la nomination de M. Stefano Bruno-Galli“.
Una scelta che dice inopportuna dal punto di vista politico “en considérant que M. Bruno-Galli occupe la charge d’assesseur régional de la Lombardie” ma soprattutto inopportuna dal punto di vista ideologico: “M. Stefano Bruno-Galli en effet a été présent à des initiatives du mouvement néofasciste Lealtà d’Azione tout juste il y a quelque mois“.
Il Comité Fédéral ricorda che UV è nata collegandosi ai valori della Resistenza e osteggia ogni forma di fascismo di ritorno, dunque “estime que ce passage soit un affront à l’histoire et à la culture antifasciste de la Vallée d’Aoste, d’autant plus que cette nomination concerne la plus importante institution de formation des jeunes valdôtains“.
Impegno civico anche e critica l’assenza di donne
“All’Università della Valle d’Aosta servirebbe un Consiglio in grado di rinnovarla, connetterla con le reti del sapere europeo e mondiale e rispondere in maniera adeguata ai bisogni del territorio. Un’università autonoma, per un libero sapere, un’università aperta al mondo e non reclinata sul locale“, scrivono Alberto Bertin, Chiara Minelli e Daria Puls in una nota.
IC fa presente che si tratta di una terna tutta al maschile e poi spiega cos’è Lealtà Azione: “Organizzazione che ai Valdostani può dire poco, ma che a livello nazionale è conosciuta per essere dichiaratamente fascista“. Conseguentemente ritengono “sia inaccettabile, per tutti i Valdostani democratici, vedere nelle istituzioni culturali della nostra regione la presenza di una persona che partecipa ad un evento di questo genere“.
I tre consiglieri non si stupiscono delle scelta della Lega (“uguale a quella romana“) bensì “che chi, fra i membri del governo, si identifica nell’autonomismo e si rifà ai valori della Resistenza possa andare a braccetto con nazionalisti ed estremisti di destra“.
Dunque la nomina di Bruno-Galli “è inadeguata perché un assessore regionale non può disporre del tempo necessario da dedicare alla nostra università ed è inopportuna perché punta ad imporre una determinata visione politica dentro a una comunità scientifica“.
Impegno civico chiede questa nomina sia revocata e che l’Università “sia lasciata libera di svolgere la sua attività di centro di formazione e diffusione della cultura“.
Rifondazione comunista: Lega in simbiosi con il fascismo
“Contribuire al successo di iniziative come la Festa del Sole promossa da Lealtà ed Azione ad Abbiategrasso, come ha fatto l’assessore Galli, è un ulteriore segnale del fatto che la Lega mantiene una simbiosi ideale con movimenti dichiaratamente e palesemente neofascisti e neonazisti“, scrive il segretario di Rifondazione comunista della Valle d’Aosta, Francesco Lucat. Poi aggiunge: “Pare che, in questa occasione, l’Union Valdôtaine abbia avuto un apprezzabile sussulto di dignità che ci auguriamo non resti isolato ma sia l’occasione per riprendere coscienza del fatto che autonomismo e antifascismo sono due facce della medesima medaglia“.
La presa di distanze di Rifondazione comunista è netta: “Con chi si richiama apertamente al fascismo ed al nazismo, non si discute. Noi restiamo fedeli al patto di Calamandrei, quel patto ‘giurato fra uomini liberi, che volontari si adunarono, per dignità, non per odio, decisi a riscattare la vergogna ed il terrore del mondo’. Una vergogna e un terrore che, con grande preoccupazione, vediamo ripresentarsi nelle nostre società“.
Pubblicato / aggiornato
il 31/10/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
