È scontro fra Lega e autonomisti sulla chiusura del contenzioso con il Governo
Il gruppo consiliare Lega Vallée d’Aoste risponde alle critiche avanzate dopo la proposta di accordo per la chiusura del contenzioso con lo Stato approvata martedì 30 ottobre. Laurent Viérin replica e Union valdôtaine si aggiunge.
L’analisi della Lega
«La Giunta Spelgatti ha finalmente messo la parola fine al contenzioso fiscale fra Stato e Regione, dopo anni di rinvii e promesse», dice la nota, che prosegue: «Alcuni gruppi di minoranza hanno definito l’accordo appena siglato “al ribasso e fortemente penalizzante per la Valle d’Aosta”. Parole che stupiscono, soprattutto se si analizza la proposta di accordo fiscale portata avanti dall’allora Governo UV, UVP e PD-SVdA. L’ipotesi dell’ex presidente Viérin era, infatti, identica a quella siglata dalla nostra Giunta, salvo alcune rilevanti differenze».
Differenze che sono illustrate in questi termini: «Noi siamo riusciti a recuperare 130 milioni di euro. Analizzando la proposta, mai conclusa, della Giunta Viérin, si evince che gli stessi partiti, oggi critici, avevano richiesto, con le stesse modalità, ben venti milioni in meno, fermandosi quindi a 110».
Per i consiglieri della Lega VdA, l’aumento di fondi a disposizione è solo una fra le migliorie ottenute; infatti, nelle cifre concordate rientrano anche quelle dovute dalla nostra Regione allo Stato come contributo al Servizio sanitario nazionale a seguito anche di due sentenze della Corte costituzionale (con importi calcolati in 17 milioni all’anno che, grazie all’accordo, non saranno più richiesti). Inoltre è stata stabilita la cifra che la Valle d’Aosta deve allo Stato, ogni anno, come compartecipazione al risanamento della finanza pubblica, obbligatoria per tutte le Regioni, «e che corrisponde esattamente a quanto previsto nella bozza di accordo dell’ex presidente».
Infine, sul modello di quanto sottoscritto dalle Province autonome di Trento e Bolzano, è stato stabilito «un tetto massimo del 10% ad ulteriori richieste di contributi, mettendo così al riparo la Valle d’Aosta da modificazioni peggiorative. Una clausola fortemente voluta dalla Lega poiché tutelante per la nostra Regione, ma non prevista nella bozza dell’ex Presidente Viérin».
Dunque i consiglieri della Lega afferman che l’accordo al ribasso era quello proposto dalla Giunta Viérin, mentre la Giunta Spelgatti ha «concluso un accordo di gran lunga più vantaggioso rispetto al contenuto della proposta allora avanzata, alla quale peraltro non era stata data alcuna risposta. Chi oggi critica in questi anni ha prodotto solo vane promesse».
La risposta di Viérin
Dissente Laurent Viérin, che replica alle affermazioni leghiste: «La Lega, come sempre, millanta spot senza dire tutto per coprire la propria inadeguatezza». E poi spiega: «La proposta di inzio anno era di recupero di 110 milioni su 144 a fronte del contenzioso esistente, con la proposta di 60 milioni già sul 2018, in modo da poter dare risposte immediate alla nostra comunità e non tra 7 anni. Oltre ad aver recuperato 265 milioni in tre anni (45 sul 2018, 100 sul 2019, 120 sul 2020)».
L’ex presidente della Regione ribanisce la negatività dell’accordo siglato: «Loro accettano 120 milioni su 244, in 7 anni, di risorse vincolate e con la possibilità da parte dello Stato di ulteriormente prelevare il 20 % delle nostre risorse».
La veridicità delle sue affermazioni, Viérin sostiene sarà ulteriormente dimostrata quando il Bilancio sarà presentato: «A smascherare i veri numeri di questa scellerata operazione regalata a Roma saranno le cifre del bilancio regionale che sarà di lacrime e sangue, malgrado i 265 milioni gia da noi recuperati (100 in piu solo sul 2019). È li che vedremo cosa i profeti proporranno in concreto e le cifre per i nostri settori, e non vuote promesse a fronte di un accordo devastante per la Valle».
Uv ribalta i calcoli
Union Valdôtaine afferma di aver letto con imbarazzo il comunicato stampa della Lega Valle d’Aosta, poiché «chiama in causa le dichiarazioni assolutamente negative espresse dal nostro gruppo in merito all’accordo che il Governo regionale si accinge a chiudere con lo Stato in merito ai due contenzioni relativi ai contributi che la nostra Regione ha dovuto ingiustamente versare allo Stato per il risanamento della finanza pubblica».
I consiglieri unionisti ribadiscono «la debolezza se non l’inconsistenza dell’accordo approvato dal Governo regionale che propone allo Stato, a fronte di un contenzioso di 244 milioni di euro, un rimborso in 7 anni di 130 milioni, lasciando però aperta la possibilità per lo Stato, in caso di necessità per sanare le proprie criticità di bilancio anche nei confronti dell’Europa, di chiederci un pagamento suppletivo nei prossimi anni, che potrebbe arrivare sino a 20 milioni annui e che rischierebbe di attenuare, se non di azzerare, l’impatto dei 130 milioni previsti a rimborso».
Il gruppo UV sottolinea come l’accordo proposto dal Governo Viérin (del quale faceva parte) aveva sì chiesto allo Stato 110 milioni di rimborso, di cui 60 milioni da rimborsarsi già nel 2018, ma relativamente al solo contenzioso di 144 milioni di euro per l’anno 2017 e non al totale del contenzioso di 244 milioni di euro. In effetti il contenzioso di 100 milioni del 2018 è stato attivato successivamente alla proposta avanzata dalla Giunta Viérin al Governo Gentiloni, nel febbraio 2018.
«Per ulteriore chiarezza – aggiungono i Consiglieri –, è cosa ben diversa chiedere 110 milioni di rimborso su un contenzioso di 144 milioni dall’accontentarsi di 130 milioni (in 7 anni) a fronte di un contenzioso di 244 milioni di euro. Stupisce e imbarazza l’approssimazione con cui la Giunta Spelgatti dà informazioni scorrette in merito all’argomento e sull’attività svolta dal Governo che l’ha preceduta».
«Per correttezza di informazione, si segnala che anche il risultato di stabilizzare al ribasso il contributo dovuto della Regione Autonoma Valle d’Aosta a favore dello Stato per il risanamento della finanza pubblica, con una riduzione di 45 milioni per il 2018, di 100 milioni nel 2019 e di 120 milioni a partire dal 2020 è frutto del lavoro sinergico del vecchio esecutivo, a trazione UV, UVP e PD-Sinistra VDA, e dei parlamentari valdostani Lanièce e Marguerettaz.»
«Purtroppo – concludono i Consiglieri dell’Union Valdôtaine – ancora una volta abbiamo avuto la chiara dimostrazione che chi sta governando la nostra Regione ha dei seri problemi di conoscenza e di analisi delle problematiche in essere. Ma, soprattutto, preoccupano le poche scelte di questo Governo, sia sotto il profilo amministrativo, sia a livello ideologico, con una svendita gratuita dei nostri diritti e delle nostre prerogative.»
Pubblicato / aggiornato
il 02/11/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
