Ambientalista dell’anno, la presentazione delle candidature a Verrès
C’è un valdostano tra i candidati al premio Ambientalista dell’anno, promosso da Legambiente nazionale in memoria dell’attivista di Casale Monferrato Luisa Minazzi che si è battuta, finché la malattia gliel’ha consentito, per i diritti delle persone esposte all’amianto.
Il Cai Valle d’Aosta ha infatti proposto la candidatura di Marcello Dondeynaz per l’attenzione ai problemi di sostenibilità ambientale nelle zone di montagna. L’ultimo suo impegno è quello per Cime Bianche e, come recita la motivazione per l’assegnazione del premio, “per la promozione di un turismo dolce legato alle particolarità geologiche, paesaggistiche, naturalistiche, storiche e culturali di un ampio vallone”.
Il voto al candidato valdostano si può dare attraverso internet sul sito www.premioluisaminazzi.it/votazione-on-line/ o inviando una email a 2018@premioluisaminazzi.it contenente nome, cognome, data di nascita e luogo di residenza di chi vota e l’indicazione “Io voto Marcello Dondeynaz”.
Il 12 novembre, a Verrès, il Circolo Legambiente Valle d’Aosta presenterà le candidature degli otto finalisti al premio. Sarà Stefania Daniele, del direttivo di Legambiente Valle d’Aosta, ad illustrarle e non sarà facile scegliere quella da sostenere con il proprio voto. Si va infatti dalle azioni intraprese da Salvatore Gullì, commissario prefettizio di San Luca, feudo della ‘ndrangheta, per ripristinare nel paese un minimo di normalità e di agibilità, agli studi e alle denunce di Vincenzo Cordiano, specialista nel campo dei tumori del sangue e presidente per il Veneto dell’associazione Isde, Medici per l’ambiente, che hanno portato il Consiglio dei ministri a dichiarare lo stato di emergenza per i Pfas in Veneto. L’architetta Guendalina Salimei, è scesa in campo contro il degrado urbano riprogettando in un’ottica comunitaria il quarto piano del Serpentone, come lo chiamano i romani, disegnando un “chilometro verde” con spazi comuni e 110 appartamenti, mentre Giovanni De Feo docente di ecologia industriale all’Università di Salerno si è inventato Greenopoli, un format di divulgazione ambientale allegrissima rivolta ai giovani dalla scuola dell’infanzia alle superiori. C’è poi Francesco Panella, presidente fino allo scorso anno dell’“Unione nazionale associazioni apicoltori italiani” che ha animato un’ampia coalizione internazionale di allevatori, ambientalisti, scienziati, agricoltori, enti e istituzioni per un’agricoltura sostenibile e senza insetticidi sistemici. Notissimi i due progetti milanesi in gara: Vento (Dipartimento di architettura e studi urbani del Politecnico) la dorsale cicloturistica italiana che punta a collegare Venezia a Torino per 700 chilometri lungo il Po, e Recup (Rebecca Zaccarini, Ilaria Piccardi e Federica Canaparo) contro lo spreco alimentare con la distribuzione dei prodotti avanzati alla fine dei mercati rionali.
Molta curiosità e attenzione ha infine suscitato, specie nelle regioni alpine, il progetto valdostano “Ripartire da Cime Bianche” per le numerose indicazioni di valorizzazione e sviluppo di un turismo dolce che non impatti ulteriormente sui delicati equilibri dei territori di montagna già così provati dalle conseguenze dei cambiamenti climatici .
Pubblicato / aggiornato
il 03/11/2018 alle 12:00
Categoria:
Cultura
