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Gruppo misto, mon amour

Gruppo misto, mon amour

In un solo giorno, martedì 20 novembre, i gruppi misti consiliari totalizzano quattro nuovi ingressi: due quello del Consiglio comunale di Aosta e altrettanti quelli del Consiglio Valle.

Il divorzio il Place Deffeyes è quello di Area Civica-Stella alpina-Pour notre Vallée. Che ora si capisce per quale motivo il nome fosse uno scioglilingua e non avessero mai accettato di semplificarlo. Antonio Fosson e Claudio Restano si sono aggiunti al Gruppo misto costituito con l’uscita di Emily Rini dall’Union valdôtaine, mentre Pierluigi Marquis e Stefano Borrello hanno ricostituito il gruppo Stella alpina.
Il divorzio in Place Chanoux è interno al Pd-Psi. Antonio Crea (Psi) e Pietro Verducci hanno detto addio a Fulvio Centoz, Antonino Malacrinò e Michele Monteleone. Spiegano la loro decisione in una nota: “preso atto che le crisi politiche che si susseguono nella Giunta e nella maggioranza, parallelamente alle forti criticità sul piano sociale e dell’amministrazione cittadina, non sono mai affrontate a partire da un ripensamento del Programma di legislatura per rilanciare l’attività amministrativa, e che il metodo è quello di frammentarie riunioni per riempire le caselle vuote relative a incarichi; pur mantenendo la collocazione nella maggioranza, stante il sistema elettorale maggioritario, si collocheranno nel Gruppo Misto, rappresentando le rispettive aree di appartenenza PSI e PD, come prevede il regolamento del Comune di Aosta”.
Nel Consiglio comunale di Aosta, a differenza che in Consiglio Valle, esistono infatti il Gruppo misto di maggioranza e il Gruppo misto di minoranza. Nel primo già c’erano Luca Girasole, Sara Dosio, Vincenzo Caminiti e Luca Zuccolotto; nel secondo ci sono Loris Sartore, Giuliana Lamastra, Gianpaolo Fedi e Lorenzo Aiello. Facendo due conti, dieci consiglieri sono nel Gruppo misto e hanno dunque deciso che la lista con la quale si erano candidati non li rappresenta più. In realtà sono undici, poiché Étienne Andrione era stato eletto con Uvp, è transitato nel Gruppo misto di minoranza e ora è approdato in quello della Lega. A poco meno di quattro anni dal voto, solo diciotto consiglieri sono rimasti dove sono stati eletti.
Ci sarebbe da fare una riflessione sul vincolo di mandato.

Pubblicato / aggiornato il 20/11/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione