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Dirigenti medici, sanitari e veterinari in sciopero

Dirigenti medici, sanitari e veterinari in sciopero

Per venerdì 23 novembre, è stato indetto lo sciopero nazionale dei dirigenti medici, sanitari e veterinari.

A sei mesi dall’insediamento del nuovo direttivo ANAAO-Assomed, la più rappresentativa organizzazione sindacale dei medici e dirigenza sanitaria ospedaliera in Italia e in Valle d’Aosta, il Segretario regionale Riccardo Brachet Contul, chirurgo ospedaliero, evidenzia chiaramente le crescenti preoccupazioni e il cattivo stato di salute della Sanità pubblica in Valle d’Aosta.
In una nota dell’ANAAO-Assomed si legge: “I cittadini, forse non sanno che negli ultimi 4 anni si sono succeduti 4 assessori regionali alla sanità (attendiamo dopo pochi mesi di governo regionale il quinto…) e parimenti si sono succeduti 4 Direttori Generali (ora commissariata da mesi) dell’unica azienda USL presente in regione: con questi continui avvicendamenti, secondo voi, come si può parlare di progettazione e investimenti per la Sanità pubblica regionale? Diversi specialisti ospedalieri (radiologi, pneumologi, anestesisti, pediatri, ortopedici, medici di pronto soccorso per fare solo un esempio) con anni di esperienza hanno chiesto il trasferimento o si sono licenziati per trasferirsi all’estero o nel privato. A questi si aggiungono i numerosi pensionamenti in corso e nei prossimi 5 anni (in alcuni casi anche prepensionamenti!). Chi li sostituirà? In una regione periferica, non adeguatamente servita da ferrovia e aereoporto, con l’autostrada tra le più costose d’Italia? E soprattutto in presenza di progressivo definanziamento della sanità e la mancanza di incentivi economici e professionali per medici e dirigenti sanitari?“.
Secondo il sindacato, “la sanità ospedaliera in Valle si sta trasformando sempre più velocemente da centro di eccellenza e di rilievo nazionale in piccolo presidio periferico per trattamento di emergenze/urgenze, con fuga degli specialisti da un lato e il mancato arrivo dall’altro“.
Il sindacato evidenzia anche il fatto che “colpire la sanità pubblica è colpire uno dei diritti essenziali: la salute dei cittadini. Le criticità che stanno portando al collasso il sistema sanitario anche in Valle d’Aosta, prima fra tutte la corsa al pensionamento e la fuga dei medici ospedalieri verso il privato, nascono dal disagio lavorativo crescente e dall’assenza persistente di progetti e investimenti. La situazione è grave e le prospettive future saranno peggiori, se non si interviene da subito a rifinanziare adeguatamente la sanita pubblica regionale e nazionale!

Pubblicato / aggiornato il 21/11/2018 alle 12:00
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Categoria: Salute