Trattative nuova maggioranza non oltre venerdì ma PnV insiste su Governo a termine
Ancora infruttuosa la terza tornata di incontri esplorativi degli autonomisti.
Union valdôtaine, Union valdôtaine progressiste, Alpe e Stella alpina non hanno convinto Alberto Bertin, Chiara Minelli e Daria Pulz.
Quest’ultima ci ha precisato: “Tutti e tre decisi sulla stessa linea. Ovvero che non ci sono, per noi, le condizioni per entrare nella nuova maggioranza autonomista“.
Anche se nell’aula del Consiglio Valle, proprio mercoledì 21 novembre, è stato auspicato che cessassero i veti incrociati, proprio di veto parla Pulz: “Il nostro veto a Lega e UV è di fatto la richiesta, per ragioni diverse, di un cambio di cultura politica di fondo e di un cambio di rotta, che al momento non ci sono per nulla o sono in embrione. E senza reali affinità di fondo e obiettivi programmatici davvero comuni non ci imbarchiamo in una nuova maggioranza, che scricchiolerebbe molto presto come la precedente“.
Sempre in aula, è stata evocata la responsabilità che ci eventualmente porterà la Valle d’Aosta dovrà assumersi. “Ci prendiamo la nostra fetta di responsabilità – risponde Pulz –, in proporzione però ai nostri cimque mesi di permanenza in Consiglio Valle“.
Con Emily Rini è previsto un nuovo incontro nella giornta di giovedì 22 novembre.
Più critica la trattativa con Pour Notre Vallée. Leonardo La Torre ci ha spiegato: “Difficile rivederli, in considerazione del fatto che le posizioni sono già definite. Più utile sarebbe aprire un giro di incontri per un governo a termine, con punti definiti e un cronoprogramma preciso“. Un cronoprogramma che dovrebbe coprire quale lasso temporale? “Quello sino a elezioni concordate“.
Pubblicato / aggiornato
il 21/11/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
