Centoz: il clamore mediatico sul grattacielo alto complica la soluzione del problema
Due interrogazioni
Lorenzo Aiello (Casapound) e Luca Lotto (M5S) hanno presentato due interrogazioni. Aiello, ha chiesto chiarimenti riguardo a un articolo pubblicato dagli organi di informazione, in cui la ditta appaltatrice dei lavori avrebbe smentito gli addebiti dei ritardi inerenti alla consegna degli alloggi. Inoltre, il consigliere ha chiesto “se è stato ottenuto il via libera per procedere almeno al sopralluogo per l’acquisto del nuovo mobilio da parte degli assegnatari”. Lotto, invece, ha interrogato il sindaco per sapere “quali elementi ed eventuale documentazione è stata accettata e dichiarata l’ultimazione dei lavori in data 31 novembre 2017, e quali condizioni hanno permesso al direttore dei lavori di firmare tale dichiarazione”. Il consigliere pentastellato ha poi domandato “se risulta disapplicata la penale per la ritardata consegna dei lavori e a quanto ammonta la stessa”.
Il sindaco di Aosta, Fulvio Centoz, ha risposto che “gli atti dimostrano inequivocabilmente che la ditta ha consegnato i lavori in ritardo. Inoltre, la ditta è in ritardo nel fornire la documentazione necessaria per il collaudo dell’opera. Abbiamo più e più volte sollecitato la ditta, ma ancora oggi facciamo fatica a ottenere la documentazione”. Riguardo alla possibilità per i “traslocanti” di effettuare un sopralluogo per procedere con l’acquisto del nuovo mobilio, il sindaco ha comunicato che “la responsabile della ditta si è detta disponibile, ma non si è più fatta sentire. Io la sto rincorrendo in questi giorni. Abbiamo bisogno della sua disponibilità concreta per entrare nel cantiere”. “Qualcuno sta cercando di trasformare questioni tecniche in questioni politiche – ha poi commentato il sindaco – Per dichiarare l’ultimazione dei lavori ci siamo basati sul verbale di ultimazione dei lavori, sottoscritto dal direttore dei lavori. Su quali basi dichiarata ultimazione lavori in data 30 novembre 2017: state cercando di trasformare in politico questioni tecniche. Ci siamo basati sul verbale di ultimazione dei lavori del 13 dicembre 2017, sottoscritto dal direttore dei lavori”. Al fine di eseguire le operazioni di collaudo o per la presa consegna anticipata da parte della Sua, comunque, erano necessari interventi (a carico dell’impresa) di messa funzione impianto climatizzazione e rapporto prima accessione, prolungamento canna fumaria, trasmissione di tutta la documentazione e di quella relativa al sistema antincendio.
Centoz ha poi aggiunto: “Il clamore mediatico sulla vicenda sta complicando la risoluzione del problema. Oggettivamente ci troviamo nella situazione in cui si trovano tutte le pubbliche Amministrazioni quando devono prendere in consegna un cantiere così complicato. Per esempio, per il quarto lotto (consegnato l’anno scorso), il collaudo è durato tre anni. Non sto dicendo che sia giusto che questo accada, dico solo che vi sono varie norme e una lunga burocrazia. Continuare ad accendere i riflettori e alimentare la protesta non fa nient’altro che causare l’irrigidimento delle posizioni in campo”. Il primo cittadino ha poi concluso che “la penale non risulta essere disapplicata e ammonta a 175 mila euro”.
Approvata (con emendamento) una mozione
Sul punto, è stata presentata anche una mozione. Étienne Andrione (Lega VdA) ha proposto di impegnare la Giunta a “dare corso alla stesura di una relazione tecnica che accerti la sussistenza e la validità attuali dei rilievi contenuti nelle perizie precedenti relativi alla tenuta statica del grattacielo alto, considerato il tempo passato, lo stato già critico evidenziato all’epoca e i potenziali evidenti rischi di una sottovalutazione della situazione” e a “promuovere un incontro fra impresa, amministrazione, funzionari e dirigenti comunali, Arer, Aps e rappresentanti dei residenti, al fine di rendere edotte tutte le parti della situazione, delle criticità e dei possibili sviluppi, al fine di comporre la contesa e trovare una soluzione per sbloccare le opere ultimande negli immobili indicati e iniziare i trasferimenti degli assegnatari dei loro alloggi”.
Il sindaco ha precisato che “riguardo alla relazione tecnica, è già stata approvata una mozione che dava mandato all’Arer, di elaborare una perizia che potesse verificare la permanenza dell’agibilità degli alloggi all’interno del grattacielo alto”. Passando alla seconda impegnativa, “io non mi sono mai sottratto a un confronto con gli attori coinvolti nella vicenda – ha affermato Centoz -. In questo momento, mettere delle persone intorno a un tavolo per fare delle valutazioni tecniche che competono agli uffici, diventa uno strumento per aumentare la confusione. Sono disposto a incontrare chiunque abbia dubbi o voglia informazioni”.
È seguito un lungo dibattito (2 ore), al termine del quale è stata approvata all’unanimità la mozione con un emendamento. Oltre a essere stata soppressa la prima impegnativa, la seconda è stata così modificata: “Ferma restando la volontà di provvedere al trasferimento appena possibile, a promuovere un incontro tra l’Amministrazione, i funzionari, i dirigenti comunali, al fine di rendere edotte tutte le parti della situazione e delle criticità e dei possibili sviluppi, al fine di comporre la contesa e trovare una soluzione, tenendo conto che la Commissione promossa non velocizzerà i trasferimenti”.
Pubblicato / aggiornato
il 22/11/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
