Gli enti locali favorevoli all’esercizio del gioco d’azzardo solo nei locali specifici
Il primo è stato il disegno di legge regionale di manutenzione del sistema normativo regionale. Giulio Grosjacques ha precisato che – rispetto alla prima stesura inviata in valutazione – alcuni articoli sono stati stralciati e inseriti nella variazione di Bilancio già approvata dal Consiglio Valle. Sulla parte residua, il parere è favorevole, con la richiesta che la composizione del Comitato regionale per le politiche contrattuali sia frutto della nomina paritaria degli organismi competenti (Regione ed Enti locali).
Il parere sulla proposte di leggi regionali di modifica dei termini per l’applicazione delle misure di prevenzione e di contrasto alla dipendenza dal gioco d’azzardo e per il divieto di apertura di spazi per il gioco d’azzardo sul territorio regionale è stato discusso congiuntamente. In relazione al dl 11, la consulta aveva proposto di esprimere parere contrario non rispetto alla finalità principale di anticipare il termine entro il quale proprietari e gestori devono adeguarsi alla norma bensì ritenendo occorra intervenire in maniera più incisiva, autorizzando il gioco solo nei locali a ciò esclusivamente destinati. La discussione è stata lunga, con alcuni sindaci hanno espresso perplessità rispetto alle conseguenze sull’imprenditoria degli intenti restrittivi delle norme. Alla fine, su proposta di Fulvio Centoz e Franco Allera, l’Assemblea si è astenuta dall’espressione di un parere sulla prima norma, considerandola superata dalla seconda, che è stata approvata all’unanimità proponendo di disciplinare le modalità di accesso alle sale da gioco, in modo di evitare l’ingresso dei minori e di favorire l’inibizione ai ludopatici.
Unanimità sulla proposta di delibera della Giunta regionale concernente la definizione dei criteri di ripartizione degli importi, riconosciuti dallo Stato alla Regione a favore dei Comuni, per la partecipazione al contrasto all’evasione fiscale dei tributi catastali, per la quota di gettito di competenza dello Stato, per l’anno 2017. Speranza Girod ha precisato che la cifra in questione è irrisoria: 200 euro, dunque ogni discussione sarebbe stata superflua.
Unanimità, infine, anche rispetto alla proposta di deliberazione della Giunta regionale di approvazione dello schema di Accordo di programma per l’adozione del Piano di zona della Valle d’Aosta 2019 – 2021 e per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali. È stata accolta la proposta degli enti locali che avevano chiesto di non indicare più quale ente capofila il Comune di Aosta bensì di riconoscere che la funzione tecnica amministrativa sarebbe meglio espletata se con la Regione autonoma quale capofila. La dotazione è stata confermata in 170mila euro.
Gli enti locali torneranno a riunirsi in assemblea, prima di metà dicembre, per esprimere il proprio parere sulla proposta di Bilancio regionale 2019/21.
Pubblicato / aggiornato
il 27/11/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
