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Numerose false dichiarazioni redddituali per ottenere bon de chauffage e controbuto affitto

Numerose false dichiarazioni redddituali per ottenere bon de chauffage e controbuto affitto

Nel corso del 2018, il Gruppo Aosta della Guardia di Finanza ha svolto 46 controlli nel settore che delle Prestazioni Sociali Agevolate (P.S.A.).




Si tratta di verificare che tutte quelle forme di contribuzione, attuate dallo Stato o dagli Enti Locali nei confronti di persone che versano in condizioni economiche di disagio, siano erogate a favore di coloro i quali ne abbiano effettivamente diritto.
I controlli sono effettuati attraverso l’analisi della dichiarazione Isee e il raffronto con i redditi, il patrimonio e le disponibilità finanziarie accertate attraverso le risultanze in possesso della Guardia di Finanza. Quando è verificato che quanto dichiarato non corrisponde al vero, ottenendo quindi la possibilità di accedere in modo illegittimo ai benefici per i quali è stata presentata la domanda, oltre a decadere dalla provvidenza si incorre in una sanzione amministrativa e, nei casi più gravi, anche in una denuncia penale.
Gli Ispettori delle Fiamme Gialle hanno controllato le dichiarazioni sostitutive per l’ottenimento del contributo al fondo per il sostegno alla locazione, nonché il sostegno economico alle famiglie mediante concorso alle spese per il riscaldamento domestico, il cosiddetto “bon de chauffage”. Tutti questi controlli sono risultati irregolari e hanno determinato l’irrogazione di una sanzione amministrativa, determinata in base a quanto è stato indebitamente percepito, variabile all’interno di un range minimo e massimo. Ad oggi, oltre la metà dei soggetti risultati irregolari hanno provveduto a versare la sanzione loro comminata.
Il caso più eclatante è stato quello di una persona che, spacciatasi per nullatenente, è stata sottoposta a verifica fiscale, durante la quale il reddito dichiarato è passato da poche migliaia a quasi un milione di Euro. Comunque, in almeno altri otto casi, il reddito dichiarato è stato rettificato per oltre 10mila Euro. In uno di questi, a fronte di redditi dichiarati pari
zero, è stato accertato che la persona in questione aveva ottenuto nell’anno redditi per oltre 33.000 Euro.
Un ulteriore controllo è stato effettuato nei confronti di una persona titolare di assegno sociale. L’accertamento ha permesso di appurare che il percettore non aveva diritto al beneficio erogato dall’Inps che, per l’intero periodo controllato, è stato pari ad oltre 70mila Euro. Il soggetto in questione è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Aosta per l’indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato.
Gli Enti Pubblici, attraverso specifiche forme di welfare, intervengono a sostegno di quelle persone con oggettive difficoltà economiche. I controlli svolti dalla Guardia di Finanza nel settore delle P.S.A., soprattutto quando le finanze pubbliche si contraggono, mirano sia a scoraggiare quei soggetti che, sperando nell’impunità, cercano di accaparrarsi indebitamente le poche risorse disponibili, sia a garantire i giusti contributi a chi versa in effettive difficoltà.




Pubblicato / aggiornato il 28/11/2018 alle 12:00
Categoria: Cronaca