Le avventure di Numero Primo alla Saison culturelle
Quello di Marco Paolini è un gradito ritorno per la Saison Culturelle: Le avventure di Numero Primo è un esperimento di fantascienza narrata a teatro, una storia che racconta di un futuro probabile fatto di cose, di bestie e di umani rimescolati insieme; una storia che si interroga sui cambiamenti non solo delle cose e degli scenari intorno a noi, ma anche di noi stessi.
Ettore, il protagonista della narrazione, è fotografo di guerra freelance; e poi c’è Nicola, suo figlio, arrivato via internet che però preferisce farsi chiamare Numero Primo. Ettore scopre un po’ alla volta assieme allo spettatore le singolarità del figlio, il suo approccio al mondo e i suoi “poteri nascosti”. Ma scoprirà anche le minacce che si addensano sulla loro testa e che travolgeranno la sua vita, costringendolo a viaggiare per proteggere quel figlio che gli somiglia poco, ma che diventa presto la sua ragione di vita.
Le avventure di Numero Primo è una storia classica, con molte prove da superare per i protagonisti, ed è una storia fantastica che nasce dall’immaginazione, ma si fonda sul confronto con le conoscenze della fisica, della biologia, delle neuroscienze e della robotica.
Si può definire anche come un racconto di fantascienza, ma la dimensione del teatro impone un punto di vista e un taglio narrativo completamente diverso da quello del cinema e dei romanzi di quel genere. Gli ambienti e i paesaggi attraversati nel racconto sono ancora quelli cari a Paolini: Venezia e la sua terraferma dal Garda a Trieste, dalla Laguna alle Alpi. Sono gli stessi eppure sono diversi, perché si immagina come potrebbero diventare in un futuro prossimo.
Pubblicato / aggiornato
il 29/11/2018 alle 12:00
Categoria:
Cultura
