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Maggioranza, tutto e il contrario di tutto

Maggioranza, tutto e il contrario di tutto
Foto di Gianfranco Zanata –

Dopo l’incontro, brevissimo, alle 11.32 di venerdì 30 novembre, l’epilogo della crisi politica potrebbe arrivare nel pomeriggio. Ma forse anche no.

All’uscita dall’incontro (come si vede dalle immagini del nostro videoservizio) nessuno ha voluto rilasciare commenti o dichiarazioni: non Alpe né Union valdôtaine, né Union valdôtaine progressiste né Stella alpina.
Ma, nel pomeriggio, dovrebbe essere chiuso l’accordo per portare i 15 a 18: con Emily Rini e con due terzi di Impegno civico. Contraria a ogni alleanza con Union valdôtaine Daria Pulz, l’adesione dovrebbe invece essere data da Alberto Bertin e Chiara Minelli.
Sembra invece che, visto che sarebbe confermata l’ipotesi della presidenza della Regione assegnata ad Albert Chatrian, non vi sia l’adesione di Pour notre Vallée. Infatti Leonardo La Torre ci ha esplicitamente detto: “Abbiamo già dato la nostra disponibilità solo per un governo istituzionale non a trazione Alpe“. Da parte degli autonomisti, però, le porte parrebbero restare aperte a eventuali ripensamenti.
Ma le cose si complicano quando si sente Chiara Minelli. Al consigliere di Impegno civico non risulta alcuna riunone pomeridiana né alcuna adesione: “Dopo l’assemblea, abbiamo convocato la Commissione politica per il pomerigigo di lunedì 3 dicembre. Sino ad allora non ritengo sia presa alcuna decisione e, anche allora, sarebbe comunque previsto un ulteriore passaggio in Assemblea“. E, rispetto a un’ipotesi di maggioranza, precisa: “Io non ho preso alcun impegno definitivo e non lascio decidere ad altri ciò che farò. La mia posizione è che non di maggioranza organica si potrebbe eventualmente parlare ma solamente di un accordo a tempo per portare a compimento alcune specifiche azioni“.

Pubblicato / aggiornato il 30/11/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione