Congresso Savt santé, Umberto Nigra riconfermato segretario
Alla guida della categoria è stato riconfermato Umberto Nigra. Del nuovo direttivo faranno parte Denise alletson, Marco Azzaroli,Enzo Blessent, Ilaria Fapperdue Valter Foretier, Orietta gasparella, Renata Marietty, Maria Luisa Martinet, Umberto Nigra, Gemma Ronc, Adriano Savioz, Paola Roberta Vallomy e Gianni Viberti per l’Arpa.
Durante i lavori è stato ricordato che, esattamente 40 anni fa, fu approvata la legge 833 che ha introdotto il Servizio sanitario nazionale, “una legge che ha creato tante aspettative – è stato detto -, ma il rischio, oggi, è di tornare indietro. I tagli ai bilanci e le successive leggi di adeguamento del servizio socio-sanitario ai bisogni di contrazione delle spese rischiano di creare tanti Servizi Sanitari Regionali“.
È stata poi evidenziata la difficoltà del ruolo del sindacato che, “con il rinnovo del contratto di comparto, dopo 8 anni di blocco economico e normativo, si riaprono, tuttavia, nuovi orizzonti di contrattazione grazie anche al parziale superamento della Legge Brunetta. Nel frattempo diventa sempre più difficile garantire risposte idonee alle crescenti richieste di “salute” di una popolazione che cambia. Non si può sottovalutare il fatto che nel 2017, ad esempio, 11 milioni di italiani hanno rinunciato a farsi curare per problemi economici. Il 22% dei cittadini è over 65 e il 7% è over 80. L’Italia è il paese più vecchio d’Europa e secondo al mondo dietro al Giappone. Cresce la denatalità. Se si continua con questo trend, nel 2050 la popolazione italiana scenderà a 55 milioni di abitanti e gli over 65 saliranno al 31%”.
Umberto Nigra ha aggiunto che “è evidente che in questo contesto, qualunque siano le scelte della finanza pubblica, le spese per salute e assistenza sono destinate a salire. Non è un caso se la Regione Valle d’Aosta è intervenuta economicamente più volte per cercare di sopperire alle carenze di finanziamenti nazionali. Proprio nell’ottica di dare risposte ai valdostani. Siamo, forse, l’unica Regione che si finanzia interamente il Servizio Sanitario Regionale. Una precisa scelta per non lasciare indietro nessuno“.
Nel corso del confronto sono stati evidenziate due criticità: l’alto indice di ospedalizzazione (che vede la Valle al primo posto, con 178 ricoveri ogni mille abitanti) e l’indice di natalità che risulta essere uno dei più bassi in Italia. Proprio su quest’ultimo dato, hanno avuto luogo vari interventi, che hanno commentato: “Dove ci sono politiche socio-assistenziali attive la popolazione cresce. Non si può rispondere al problema cittadini/figli solo con dei “bonus-bebè”. Bisogna rivedere il ruolo della donna e della famiglia, ma soprattutto bisogna ridare dignità ai servizi territoriali che, in Valle, rappresentavano un’eccellenza ed oggi si stanno compiendo enormi passi indietro“.
Pubblicato / aggiornato
il 05/12/2018 alle 12:00
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Categoria:
Salute
