Scende in VdA il rischio di povertà
L’Istat stima che, nel 2017 il 28,9% delle persone residenti in Italia sia stato a rischio di povertà o di esclusione sociale, in miglioramento rispetto al 2016, quando era il 30,0%.
L’Istat dice che “risulta pressoché stabile al 20,3% la percentuale di individui a rischio di povertà (era 20,6% nell’anno precedente) mentre si riducono sensibilmente i soggetti che vivono in famiglie gravemente deprivate (10,1% da 12,1%), come pure coloro che vivono in famiglie a bassa intensità lavorativa (11,8%, da 12,8%)”.
La condizione di grave deprivazione si ha quando ci sono una serie di carenze e difficoltà (il criterio è che ricorrano almeno quattro segnali di difficoltà su un elenco di nove) che comprendono l’arretrato nel pagamento di bollette, affitti, mutui e prestiti, l’impossibilità di riscaldare bene casa, il non poter sostenere spese impreviste di 800 euro, non potersi permettere un pasto adeguato una volta ogni due giorni, una settimana di vacanza l’anno lontano da casa, una tv a colori, una lavatrice, un’automobile o un telefono.
In Valle d’Aosta, nel 2017 l’incidenza di povertà relativa è scesa l 4,4% rispetto al 4,8% del 2016.
Pubblicato / aggiornato
il 07/12/2018 alle 12:00
Categoria:
Cronaca
