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Educazione civica, Mouv’: materia già insegnata e competenza trasversale

Educazione civica, Mouv’: materia già insegnata e competenza trasversale

I giovani amministratori della Valle d’Aosta si sono confrontati al Celva e in sede nazionale con l’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) per promuovere una raccolta firme a favore dell’educazione alla cittadinanza.

La proposta
La proposta di legge, che parte dai singoli Comuni e dall’Anci, ha già coinvolto, trasversalmente, centinaia di amministrazioni locali. L’obiettivo dell’iniziativa è raccogliere, entro fine anno, 50mila firme di cittadini in tutto il Paese, con l’obiettivo di proporre una legge di iniziativa popolare, finalizzata alla reintroduzione dell’educazione alla cittadinanza nelle scuole di ogni ordine e grado. La proposta è quella di avere un’ora a settimana in cui si torni a parlare di educazione civica.
Entro il 22 dicembre, i Comuni dovranno trasmettere ad Anci nazionale i moduli di adesione raccolti.

La posizione di Mouv’
In una nota, Mouv’ “ci tiene a informare che l’educazione civica a scuola già si fa: è cambiato il modo, oggi è chiamata Educazione alla cittadinanza e non è una materia unica, ma è una competenza trasversale a tutte le materie“. Secondo Mouv’, “oggi sono insegnati: il rispetto alla Costituzione, la struttura dello Stato, i valori della democrazia, della discussione, dell’importanza della partecipazione alla vita pubblica e dell’espressione consapevole del voto“.
Quindi, Mouv’ “ritiene superfluo individuare una disciplina specifica entro la quale confinare tali temi. Il rischio, altrimenti, è fare un passo indietro sminuendo proprio quel processo pluridisciplinare che la scuola attua e persegue“. A tal proposito, Mouv’ sostiene che “l’iniziativa promossa dal Celva va prima discussa con il mondo della scuola, almeno in Valle d’Aosta“.

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Pubblicato / aggiornato il 11/12/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione