Medea fine del mondo alla Saison culturelle
Il Teatro Splendor dii Aosta
Si tratta di uno spettacolo ideale per il pubblico che ama il linguaggio e l’emozione del teatro classico e per quello che invece cerca un teatro più contemporaneo, fatto di rapidità, movimento, atmosfere non convenzionali e musiche suggestive.
“La vita di Medea – afferma il regista Valeriano Gialli – è innamoramento, magia e delitti: i suoi episodi sembrano quelli di un film di super-eroi, ma la sua storia è piena dell’entusiasmo e del dolore più umano. È raro che una storia teatrale tocchi temi che sentiamo vicini e che ci emozionano come la storia di Medea: la sua modernità è assoluta“.
L’azione si svolge in un bianco luogo-non luogo immerso nel nero. Forse la mente e il cuore di Medea. In questo luogo non ci sono uomini ma solo Medea: Medea e tre altre Medee che sono la sua anima. Qui Medea, navigando tra sogno e magia, scardina il mondo e vive in uno in cui sono le donne a uccidere gli uomini. E uccide. Ma prescinde quasi dalla stessa contrapposizione con il maschile e ogni violenza è proiettata altrove quasi ad essere riscattata, rivelando una diversità che si fa feconda.
Pubblicato / aggiornato
il 11/12/2018 alle 12:00
Categoria:
Cultura
