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Confindustria chiede più coinvolgimento nella redazione del Bilancio RaVdA

Confindustria chiede più coinvolgimento nella redazione del Bilancio RaVdA

Nella mattinata di martedì 11 dicembre, Confindustria è stata audita dalla seconda Commissione del Consiglio Valle nell’ambito del processo di valutazione del Bilancio 2019/21 della regione autonoma Valle d’Aosta.

La situazione di contesto
Prima di entrare nel merito delle decisioni del Governo regionale, Confindustria ha voluto evidenziare alcuni elementi che caratterizzano il quadro della situazione in cui la Legge di stabilità e il Bilancio si inseriranno. Il Centro di Studi di Confindustria ha di recente rilevato un calo della produzione industriale dello 0,5% in novembre su ottobre. Gli ordini sono scesi in novembre dello 0,3% su ottobre. Nel corso del 2018 la produzione industriale ha gradualmente perso terreno: i livelli in novembre sono inferiori del 2,1% rispetto al picco di dicembre 2017 e non si intravedono segnali di miglioramento per i prossimi mesi. In novembre è tornata a peggiorare la fiducia delle famiglie, con l’indice sceso ai minimi da maggio. Nel manifatturiero, la fiducia ha toccato i minimi da due anni. Il credito bancario alle imprese non sostiene ancora il rilancio del Paese. “Va sottolineato – ha indicato il presidente di COnfindustria, Giancarlo Giachino – che la crescita dell’Italia è frenata da un eccessivo cuneo fiscale, da un elevato debito pubblico, da una pressione fiscale che ostacola l’efficienza economica, dai tempi e dai costi elevati della giustizia“.

No all’instabilità politica
Giachino, spiegando che l’instabilità politica regionale e nazionale non aiuta la poduzione, si è rivolto ai commissari in questi termini: “Un problème que je suis obligé a mettre sur la table est celui de la stabilité politique. Ça représente un énorme problème pour nous entrepreneurs. Nous sommes obligés a nous confronter avec Assesseurs et Présidents toujours différents, nous devons chaque fois recommence. Tout cela n’est plus admissible. Nous avons beaucoup de themes à traiter et sur lesquels on doit donner des réponses“.

Suggerimenti per lo sviluppo
In merito alla manovra regionale, Giachino ha detto: “ci sembra sia un bilancio piuttosto statico e che non vi sia all’interno dello stesso una politica di programmazione. Reputiamo che i settori che rappresentiamo necessitino di maggiore attenzione. Manca infatti a nostro avviso quella visione di politica economica, di politica industriale in quanto le misure sono troppo orientate alla spesa corrente, a discapito di quella per investimenti che sono disorganici e frammentari.
Non intravvediamo inoltre una strategia di sostegno finanziario alle imprese, come pure mancano interventi sui pagamenti della PA“.
Scendendo nello specifico, il rappresentante di Confindustria ha ricordato che il settore dell’edilizia è ancora in crisi profonda e le misure messe in campo a sostegno del settore sono state insussistenti : serve una maggiore consapevolezza che se non si ottiene un’inversione, tutto il settore è a rischio. Sono stati richiesti maggiori investimenti incentrati nel recupero degli alberghi esistenti e dei centri storici nonché la redazione di un nuovo Piano Strategico aggiornato, agevolazioni rivolte alle imprese che già operano in Valle d’Aosta grazie a un abbassamento del costo di locazione degli spazi pubblici, la scelta di investire in modo strutturale nella ricerca e nell’innovazione tecnologica per la sostenibilità del settore nel tempo.
Giachino ha parlato anche di incentivi per l’assunzione, chiedendo il rifinanziamento delle misure adottate nel 2018.
Venendo alla spesa, Confindustria ritiene necessario un processo di revisione, necessario per aumentare l’efficienza del settore pubblico.

Confindustria chiede coinvolgimento
In chiusura, il presidente di Confindustria ha segnalato che incontri di tale rilievo fatti cinque giorni prima dell’approdo del Bilancio nell’aula del Consiglio Valle non siano proficui: “Se ritenete che il nostro contributo sia utile, è necessario ascoltarci prima. Non è possibile in pochi giorni apportare un contributo costruttivo in sede di bilancio. Prendendosi per tempo, si possono studiare politiche efficaci ai quali possono seguire i numeri che compongono la legge di bilancio, ma per fare un lavoro fatto bene, una settimana non è sufficiente“.

Pubblicato / aggiornato il 12/12/2018 alle 12:00
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Categoria: Economia e Lavoro