Il Cpel boccia il Bilancio RaVdA
Il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta e l’assessore al Bilancio, nel pomeriggio di venerdì 14 dicembre, hanno illustrato all’Assemblea del Consiglio permanente degli enti locali gli intendimenti finanziari della nuova maggioranza.
Come spiegato nel videoservizio dedicato alla conferenza stampa di Giunta, il tempo a disposizione impedisce di stravolgere l’impianto del documento finanziario redatto dalla Giunta Spelgatti e i cambiamenti più significativi si avranno con la prima variazione di Bilancio, in febbraio/marzo. E anche i contenuti illustrati sono i medesimi precedentemente presentati ai giornalisti. Poche le aggiunte: la destinazione dei venti milioni provenienti dal Governo a seguito della chiusura del contenzioso sarà per l’analisi della miglior soluzione per l’Ospedale regionale (nuovo presidio o ampliamento dell’esiste) bensì per l’individuazione della miglior soluzione di adeguamento dell’Ospedale attuale. È possibile che i quattro milioni attualmente previsti a favore degli enti locali diventino cinque. Un emendamento è dedicato all’apertura delle assunzioni fra i Vigili del Fuoco e il Corpo forestale. In totale, gli emendamenti presentati sono otto.Il presidente del Cpel, Franco Manes, ha replicato ai rappresentanti della Regione che i Comuni, i Bilanci li devono predisporre entro il 31dicembre e ha ribadito il bisogno di risorse: “Capiamo benissimo la difficoltà di intervenire in corsa su un documento così strutturato ma le esigenze degli enti locali sono immediate”, ha precisato.
Gli ha risposto il coordinatore Peter Bieller, dicendo che le certezze vi sono poiché i trasferimenti senza vincolo di destinazione sono costanti nel triennio. Ha anche annunciato che un decreto nazionale consentirà una dilazione nella scadenza di approvazione dei Bilanci da parte degli enti locali sino al 28 febbraio.
Luigina Borney ha annunciato che la Cassa depositi e prestiti, in considerazione del fatto che non vi sono previsioni di debito per la Regione autonoma, ha manifestato disponibilità a esporre le opportunità di rinegoziazione dei debiti degli enti locali con riduzione dei tassi d’interesse ora applicati.
In sede di dibattito, Riccardo Borbey ha bocciato la misura a favore degli ordini professionali, chiedendo che gli enti locali non siano caricati di un ulteriore passaggio burocratico e di una verifica che non compete loro. Speranza Girod ha chiesto che ci sia la certezza che la Sua bandisca le gare entro fine anno, affinché non siano persi gli spazi verticali.
Dopo l’uscita dei vertici regionali, i sindaci hanno iniziato la discussione interna.
Speranza Girod ha illustrato la posizione della Consulta: chiesto aumento del 20% (da 91.524.000) delle risorse senza vincolo, poiché non esistono più avanzi di amministrazione da utilizzare come spazi verticali e in considerazione del fatto che le risorse Irpef sono aumentare di 9 milioni, otto e mezzo dei quali dovrebbero andare a beneficio della finanza locale. Chieste più risorse al Celva (da 1,5 a 1,7 milioni) perché, nel 2019, si dovrà rifare il bando consulenze. Chiesta l’esenzione dal pagamento tassa automobilistica non solo per i mezzi a uso esclusivo della Polizia locale ma per tutti quelli degli enti locali. Fino al 2018 si poteva assumere il 30% dei posti che si rendevano vacanti nell’anno precedente. Chiesta la possibilità di assumere personale a tempo determinato nel limite delle risorse disponibili. Chiesto che l’incremento retributivo per le oss (che costarà alle Unité circa 200mila euro) sia imputato alla Regione, aumentando i 115 euro quotidiani di spesa pro capite per assistito. Chiesta la programmazione di interventi di manutenzione d protezione dei territori finanziando la legge 5 con i 4 milioni del sovracanone del Bim (che invece sono stati destinati alla Protezione civile regionale).
La Consulta ha proposto di esprimere parere negativo al documento inviato dalla Giunta Spelgatti. Pur ringraziando per alcuni emendamenti inseriti dalla nuova maggioranza. Franco Allera ha suggerito un’astensione. Armando Chentre ha chiesto un distinguo fra la volontà della Giunta precedente e gli intendimenti di questa. Marco Calchera ha detto di sposare questa impostazione, assai migliore dei pareri positivi condizionati sinora espressi dall’Assemblea. Lorenzo Graziola si è detto d’accordo con Calchera. Franco Manes ha sottolineato due aspetti: il talio dell’Irap e il ripensamento sul Bon de Chauffage sarebbero potuti essere cinque milioni per i Comuni che si sarebbero trasformati in lavori sul territorio a beneficio delle imprese locali.
Dunque è stato parere negativo all’unanimità. Nel parere si dice che il Bilancio regionale annuncia attenzione al territorio e volontà di dialogo con gli enti locali. L’Assemblea ha preso invece atto che le risorse previste risultano invariate così come i trasferimenti senza vincolo di destinazione. Quindi il Bilancio non risponde agli appelli inviati negli anni all’Amministratore regionale perché l’inadeguatezza delle risorse mette fortemente e rischio la sostenibilità degli enti locali, mortificandone il ruolo. L’Assemblea chiede che il progetto di bilancio ponga realmente al centro gli enti più prossimi ai cittadini. Ciò significa certezza e adeguatezza di risorse.
Pubblicato / aggiornato
il 12/12/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione

