Piano neve ad Aosta: gli ex Alpe criticano il sindaco
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È stata inoltre riconosciuta la necessità di predisporre un Piano neve utile a coordinare le azioni dei diversi servizi, ottimizzare le risorse, definire le tempistiche e le priorità, individuare le azioni in caso di emergenze determinate da nevicate eccezionali.
Ma i consiglieri comuncali Loris Sartore, Giapaolo Fedi e Giuliana Lamastra accusano il sindaco Fulvio Centoz di mentire per aver affermato che Aosta un Piano neve lo ha e che l’intendimento dei consiglieri è più quello di proporre un Vademecum rivolto alla popolazione.
“Tutto ciò è falso – scrivono i consiglieri ex Alpe in una nota – perché sono state approvate dal Consiglio comunale due mozioni che chiedono l’approvazione di un Piano Neve, la prima nel febbraio 2017 e la seconda (necessaria perché nulla era stato fatto) nello scorso novembre; quanto richiesto dalle mozioni è l’approvazione di un Piano neve e non di un Vademecum in quanto non esiste un Piano neve organico ma solo diverse modalità operative di ben 3 settori dell’amministrazione nom coordinati tra di loro. Il settore dell’ing. Framarin si occupa dello sgombero neve dai marciapiedi; quello dell’ing. Florio dello sgombero stradale e quello che fa capo all’assessore Paron per quanto attiene allo sgombero antistante alle scuole; le mozioni non chiedevano solo la pubblicazione di un Vademecum poiché esso sarebbe la presentazione al pubblico di un piano neve (qualora esistente) unitamente a consigli e indicazioni utili ai cittadini, da pubblicare senz’altro ma solo dopo aver definito e coordinato le azioni a monte“.
Sartore, Fedi e Lamastra invitano dunque Fulvio Centoz “ad avere maggiore rispetto per le deliberazioni del Consiglio comunale e per i lavori della Commissione consiliare competente“.
Centoz risponde: “Nessuno mette in discussione la necessità di un Piano neve. Lo abbiamo votato in Consiglio ed è quello che stiamo cercando di fare. Semplicemente mi limitavo a evidenziare che la macchina amministrativa ha già tutta una serie di direttive e di soggetti che sanno benissimo cosa fare e come attivarsi perché altrimenti si dà la sensazione (sbagliata) che il Comune si attivi quando nevica senza coordinamento. È quindi corretto che ci sia un documento che raccolga in maniera chiara i vari compiti che svolgono i soggetti coinvolti“.
Pubblicato / aggiornato
il 12/12/2018 alle 12:00
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