Nus: Domanico rientra in Consiglio ed è scontro sul Castello di Pilato
Il Consiglio comunale di Nus, giovedì 20 dicembre, dopo aver letto e approvato i verbali della seduta precedente, ha ascoltato le comunicazioni del sindaco.
Camillo Rosset ha annunciato che i lavori della rotatoria Plantayes sono stati aggiudicati a un’azienda campana e dovrebbero, salvo imprevisti, riprendere i lavori. Ha anche segnalato che una serie di lavori sono stati aggiudicati in tempo utile per rientrare nell’utilizzo degli spazi finanziari verticali 2018.
Sono state confermate le aliquote e imposte comunali, le tariffe per la fruizione di beni e servizi e determinazione delle percentuali di copertura dei servizi a domanda individuale per l’anno 2019. In relazione al costo di affitto delle sale comunali da parte delle associazioni, una serie di valutazioni sono state effettuate dalla Commissione, che ha definito un costo a metro quadro, differenziato per struttura. È stato comunque deciso che, in funzione della valenza sociale delle attività, l’Amministrazione potrà concedere delle riduzioni. La gratuità è stata concessa, sulla base di specifica norma, ai Vigili del Fuoco volontari.
Definite le indennità di carica al sindaco e agli assessori nonché i gettoni di presenza agli amministratori. I cinque consiglieri di maggioranza hanno annunciato di rinunciare al gettone di presenza, mentre i quattro di minoranza lo devolveranno ad associazioni del territorio.
È stato posto in approvazione il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per l’anno 2019. L’immobile da alienare è l’ex scuola di Blavy, che ha un valore di perizia di 150mila euro. L’opposizione ha proposto di individuare meccanismi di frazionamento dell’immobile o del pagamento che potrebbero facilitare l’alienazione, che la maggioranza ha accettato di valutare.
Sono stati quindi approvati il Bilancio di previsione 2019/2021 e il relativo Documento unico di programmazione semplificato. Il documento economico pareggia sulla cifra di 6.173.746,35 euro e il sindaco lo ha definito prudenziale, con poco spazio lasciato agli investimenti (in attesa di prossimi trasferimenti), che si assestano su 1.583.000 euro. Il revisore dei conti, nella sua relazione, ha valutato positivamente il fatto che l’indebitamento, a fine 2019, si attesterà su 552mila euro di debito residuo. La minoranza ha lamentato l’assenza di condivisione nonostante potesse essere portatrice di istanze e di competenze nonché rappresentativa di una parte della popolazione. Il sindaco ha risposto che il vero documento strategico sarà la prima variazione di Bilancio e che, in quel contesto, la maggioranza valuterà se aprire un confronto con la minoranza. In sede di voto, si sono astenuti l’opposizione e il consigliere Remo Domanico.
È poi stata data risposta a tre interrogazioni. La prima riguardava la presenza del lupo sul territorio comunale: il consigliere Luisa Tirone ha chiesto se esistano dati aggiornati e azioni di prevenzione previste. L’assessore Ennio Pont ha risposto che non vi sono dati aggiornati, in fase di completamento da parte delle strutture competenti. Quando disponibili, sarà organizzata una serata con gli esperti, che suggeriranno anche le azioni da mettere in campo.
La seconda interrogazione era sul collegamento con nuovo percorso ciclo-pedonale intercomunale: Aldo Roux ha chiesto per quale ragione il tratto di Nus non sia interessato dagli interventi ma, anzi, sia ipotizzato un percorso lungo la Dora, peraltro più costoso. Il sindaco ha risposto che si sta attendendo un confronto con Anas per verificare che il percorso possa costeggiare parzialmente la SS26. La minoranza si è detta soddisfatta dopo l’illustrazione dell’ipotesi elaborata dai progettisti.
La terza interrogazione ha chiesto se fosse stato dato riscontro alla lettera indirizzata al Consiglio comunale da parte di un privato cittadino o quando s’intendesse farlo. Il sindaco ha detto che la risposta tecnica è stata data in novembre. Vi è anche stato un incontro con il cittadino, rispetto al quale sarà data informazione al Consiglio nell’ambito delle prossime comunicazioni consiliari. Marco Grange ha replicato che, siccome la domanda era stata fatta al Consiglio, la risposta avrebbe gradito fosse inviata per conoscenza ai consiglieri.
È stata data risposta all’interpellanza sulle modalità di comunicazione dei provvedimenti di diffida di sgombero, uno dei quali riguardava il cittadino del punto precedente. Il consigliere Grange ha proposto che gli amministratori siano mediatori fra gli uffici e i cittadini, visto che il loro compito è aiutare le persone. Il sindaco ha risposto che le diffide in questione sono il primo atto amministrativo previsto dalla legge urbanistica e di pianificazione territoriale. In caso di accertamento di trasformazioni edilizie eseguite e irregolari non si può che chiedere il ripristino. La modalità proposta dalla minoranza non è praticabile, poiché il sindaco deve procedere per non incorrere nell’omissione di atti d’ufficio. Grange ha replicato che lo spirito dell’interpellanza non era di invitare all’elusione delle regole bensì di porsi in aiuto dei cittadini nella soluzione dei problemi.
Si è proceduto alla revisione straordinaria delle partecipazioni, effettuando la ricognizione partecipazione possedute (Inva e Celva), che il Comune intende conservare.
È stata quindi adottata la revisione delle cartografie degli ambiti inedificabili dei terreni sedi di frane e a rischio di inondazione nella conoide del torrente Saint-Barthélemy. Un atto molto importante che conclude una procedura durata tre anni di lavoro da parte dell’Amministrazione. Sul torrente sono stati effettuati interventi di messa in sicurezza che ora consentono di riaprire una serie di spazi edificatori. L’assessore ai Lavori pubblici Fabio Brunier ha ricordato che una parte significativa dell’abitato di Nus ricade in questa concoide. Grazie a simulazioni con modelli bidimensionali è stato possibile individuare le migliori soluzioni protettive e preventive. In questo modo si è appurato che è opportuno il mantenimento di una zona rossa (con divieto di nuove costruzioni e solo interventi sulle esistenti). Ma altre aree sono state trasformate in zona gialla (permesse costruzioni che rispettino determinati requisiti) mentre tutta la zona del centro è tornata a essere zona verde. Ciò potrà dare impulso all’economia e alle casse comunali perché l’Imu sui terreni edificabili era sinora decurtata di due terzi del suo valore. L’atto successivo e conclusivo sarà una delibera di Giunta regionale per il recepimento.
È stato approvato l’Accordo di programma per l’adozione del Piano di Zona della Valle d’Aosta 2019/21.
Approvate anche le modifiche ai Regolamenti sull’imposta di soggiorno e per l’applicazione del tributo sui rifiuti (gestite dall’Unité des Communes valdôtaines du Mont-Émilius). La minoranza ha contestato la scelta di imporre una tassa di soggiorno, che temo possa non incentivare la presenza delle famiglie, e si è astenuta. Il sindaco ha risposto che 0,5 euro al giorno a persona non sono mai stati contestati dagli ospiti.
La Commissione d’inchiesta costituita in data 25 gennaio 2018 sull’attività dell’Amministrazione ha esposto la propria relazione. La componevano Gianmarco Grange, Massimo Giardini e Marco Grange, che hanno annunciato di aver concluso il loro lavoro da tempo ma che hanno atteso sino al rientro del consigliere Domanico, assente per sei mesi per motivi di salute. Al centro della vicenda, un intervento di manutenzione al tetto del Castello di Pilato, all’avvio della sua locazione. Una manutenzione per la quale era stata bandita una prima gara ma poi il consigliere Domanico aveva ritenuto il prezzo troppo oneroso e ha chiesto che un’offerta fosse richiesta anche alla ditta incaricata della manutenzioni comunali. Offerta che è stata aggiudicata con un risparmio per l’ente di circa 200 euro. La Commissione ha affermato di non aver riscontrato alcun tipo di irregolarità. Il consigliere Domanico ha tuttavia chiesto un approfondimento legato alla presunta nullità del contratto di locazione. Il Consiglio, il sindaco e il segretario hanno espresso la propria contrarietà per non gravare ulteriormente sugli uffici rispetto a una vicenda che pare chiara, preferendo concentrarsi sul fatto che ora il castello è accatastato e protetto da polizza assicuratori e sulla riparazione delle perdite tuttora rilevate e che potrebbero originare una richiesta di risarcimento danni da parte del conduttore. Domanico ha annunciato che condurrà autonomamente la propria indagine per consegnarne le risultanze alla Procura.
Il Consiglio ha dunque osservato un minuto di silenzio per il giornalista Antonio Megalizzi.
I lavori si sono conclusi con la trattazione della mozione sulle linee programmatiche legate al progetto ALCOTRA EXO/ECO. Aldo Roux ha lamentato che la Valle di St-Barthelemy non abbia una doppia carreggiata completa e ha proposto l’elaborazione di un piano pluriennale per l’ammodernamento complessivo di questa direttrice, che ha una rilevante valenza turistica. Il sindaco ha replicato che è già stata richiesta all’Amministrazione regionale una messa in sicurezza e che ora di integrerà con la richiesta dell’allargamento. La mozione è stata accolta all’unanimità.
Pubblicato / aggiornato
il 15/12/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
