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Mancano i soldi del Casino: il Comune vuole chiudere In St-Vincent

Mancano i soldi del Casino: il Comune vuole chiudere In St-Vincent
Foto di Gianfranco Zanata –

Il Consiglio comunale di Saint-Vincent, venerdi 28 dicembre, si è aperto con l’approvazione dei verbali della seduta precedente e dell’Accordo di programma per l’adozione del Piano di Zona della Valle d’Aosta per il triennio 2019-2021.

Manca il numero legale
Il consigliere Ruggero Meneghetti ha espresso la propria perplessità rispetto al fatto che il numero legale per lo svolgimento dei lavori dovesse essere garantito dall’opposizione e ha aggiunto: “noi vi lasciamo ai vostri ragionamenti sul fatto se siate ancora maggioranza”. Quindi i consiglieri di Stella alpina e Union valdôtaine hanno lasciato la sala, mentre in consigliere Maurizio Castiglioni è restato, permettendo di proseguire la trattazione dell’ordine del giorno. Il sindaco lo ha ringraziato “per il senso di responsabilità dimostrato” e ha aggiunto “credo che sia giusto così, nei confronti del paese”. “Ritengo di essere indipendente e non prendo ordini da nessuno, neppure da pseudo incaricati di gestire la politica locale”, gli ha risposto Castiglioni.

Approvato così il Piano di zona, è  stata poi approvata la razionalizzazione delle partecipazioni pubbliche, decidendo di conservare quelle in Inva, Celva, Pila e Casino de la Vallée SpA.

Di nuovo rinviato il Prgc
Si doveva poi procedere all’approvazione definitiva della  variante sostanziale al Piano regolatore, accogliendo le proposte di modificazione formulate dalla Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta. Ma l’assessore Marco Maresca ha chiesto di rinviare la trattazione (dopo che lo era già stata nell’adunanza precedente a causa della presenza di errori formali) perché la delibera della Giunta conteneva un allegato sbagliato. “Prima del 2 gennaio non si potrà disporre del documento esatto e completo – ha spiegato Maresca -. Il Piano regolatore è tuttavia già vigente dal maggio 2018 per decorrenza dei termini. Le modifiche regionali acquisiranno efficacia solamente nel momento in cui saranno recepite dal Consiglio comunale”.

Addio In Saint-Vincent?
In chiusura sono state ratificate due deliberazioni della Giunta relative a variazioni al Bilancio. L’assessore Paolo Rollandin ha spiegato che la prima delibera contiene variazioni minimali relative alle spese per il personale e i servizi interni. La seconda contiene spostamenti fra poste di Bilancio dei fondi rinnovi contrattuali che sono ininfluenti sull’equilibrio del Bilancio: 33mila euro risparmiati sono stati principalmente utilizzati per iniziative turistiche per il Natale e Capodanno, in considerazione del fatto che la Casa da gioco non ha versato la quota dovuta all’Associazione In Saint-Vincent.

Dopo la chiusura dei lavori, il sindaco Mario Borgio ha segnalato di essere stato chiamato a far parte della cabina di regia costituita dalla Regione per il Casino. Ha detto di aver portato,alla prima riunione, la proposta di maggioranza che non era stata approvata in occasione del Consiglio comunale tematico. “Tutti ci auguriamo che l’accordo con i dipendenti si raggiunga per contenere i costi – ha detto orgia – ma, se così non fosse, è fondamentale che non si arrivi al fallimento”. Il sindaco ha scartato l’ipotesi di convocare un altro Consiglio tematico: “viste le tre precedenti circostanze, che hanno portato tutti a fare una figura non positiva ma soprattutto perché la discussione sarebbe ininfluente rispetto alle procedure in corso”. 
Tuttavia, la situazione al Casino sta per avere un’ulteriore conseguenza: “Stiamo valutando, in considerazione anche delle difficoltà che non consentono di proseguire con serenità legale il rapporto con In Saint-Vincent, di chiudere questa Associazione”. 

Pubblicato / aggiornato il 20/12/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione