Champdepraz rinvia la discussione sul Regolamento acquedotto
È stata rinviata a giovedì 17 gennaio la discussione per modificare il Regolamento per la fornitura dell’acqua potabile e per la tutela delle acque dall’inquinamento risalente al 2006. Per redigerlo, è stato preso spunto da uno più recente e si prevede di introdurre la tariffa a uso agricolo. Si è valutato che la discussione avrebbe richiesto un tempo troppo lungo in una seduta che includeva anche la trattazione del Bilancio triennale.
Sono state approvate le tariffe dell’imposta comunale sulla pubblicità (invariate) nonché l’indennità di funzione agli amministratori e i gettoni di presenza ai consiglieri per il 2019 (siccome sono rimasti due soli assessori, ogni assessore percepirà 500 euro al mese).
È seguita la discussione sul Bilancio 2019/21, con il collegato Documento unico di programmazione. Pareggia su poco più di due milioni di euro e, non disponendo dati precisi rispetto al costo della depurazione e ai trasferimenti regionali, le spese sono tutte correnti. Eventuali investimenti saranno inseriti in variazione.
È stato modificato anche il Regolamento comunale di contabilità, inserendo che non è necessario il parere del revisore di conti anche sulle delibere di Giunta ma solamente su quelle di Consiglio.
Approvato l’accordo di programma per l’adozione del Piano di zona della Valle d’Aosta 2019/21.
Le funzioni di riscossione coattiva delle entrate sono state affidate ad Agenzia delle entrate.
In chiusura due mozioni presentate dalla minoranza: sull’ordinanza del sindaco per la messa in sicurezza di un fabbricato in località Fusse e sul rinvio della seduta consiliare del 6 novembre. Sulla prima, la risposta è che il sindaco non è uso fare sopralluoghi sul territorio per la messa in sicurezza dei fabbricati pericolanti. Nel caso specifico è stato contattato dai Vigili del fuoco di Aosta e quindi l’ordinanza di messa in sicurezza è stata un atto dovuto, anche perché il fabbricato ha messso in pericolo un percorso comunale.
Con la second ainiziativa, la minoranza richiedeva spiegazioni rispetto al fatto che, nelle comunicazioni del Consiglio successivo a quello sospeso poiché era esondato il torrente, il sindaco non aveva riferito della situazione. “Ho risposto – ci ha spiegato Jury Corradin – che i dati relativi ai danni e alle spese necessarie per il loro ripristino non sono ancora oggi in mio possesso e che se, invece, il loro quesito si riferiva alla descrizione degli eventi, sarebbero potuti venire sul posto anche loro, quella sera, assieme a me e al vicesindaco“.
Pubblicato / aggiornato
il 07/01/2019 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione