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Savt: luci e ombre per la scuola dalla Finanziaria di Stato

Savt: luci e ombre per la scuola dalla Finanziaria di Stato

Una fra le novità più importanti riguarda l’abolizione del F.I.T., ossia il tirocinio triennale post-concorsuale, cancellato  dopo un anno dalla sua introduzione.
L’eliminazione di tale procedura per il reclutamento degli insegnanti nella scuola secondaria semplifica l’accesso al ruolo, poiché coloro che supereranno il nuovo concorso pubblico saranno immediatamente abilitati e dovranno frequentare solo un anno di formazione iniziale con prova conclusiva finalizzato alla conferma in ruolo.
A giudizio del Savt è molto importante “che sia stata sanata una grave stortura quale era la non possibilità di reiterazione dell’anno di prova in caso di F.I.T. in caso di esito negativo“.
È stato anche eliminato il concorso riservato ai docenti non abilitati con almeno 36 mesi di servizio “e questa invece è per noi una nota dolente – scrive il Savt in una propria nota – perché si erano diffuse molte aspettative tra i precari della secondaria riguardo a tale opportunità“.
La legge finanziaria riduce, inoltre, in modo imponente il monte ore previsto per l’alternanza scuola-lavoro, che ora è denominata “Percorso per le competenze trasversali e per  l’orientamento”. Nell’anno in cui tale percorso acquisisce un ruolo centrale nell’ambito dell’esame di Stato, la manovra finanziaria dimezza le ore obbligatorie; nell’arco del triennio saranno obbligatorie per gli studenti 210 ore negli istituti professionali, 150 ore negli istituti tecnici e 90 ore nei Licei. La definizione delle linee guida per il funzionamento di  questi percorsi è rinviata a un decreto apposito del MIUR da approvarsi entro 60 giorni.
La riforma dell’insegnamento su posto di sostegno, prevista da un decreto attuativo della legge “Buona scuola” del 2015, è rinviata di un anno in attesa di ulteriori approfondimenti. Nel frattempo, per i docenti della scuola secondaria  sarà possibile partecipare ai percorsi di specializzazione per il sostegno se in possesso di uno dei seguenti titoli:
– abilitazione all’insegnamento su classe di concorso;
– laurea di accesso per una classe o più di concorso e possesso dei 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche.
La legge di bilancio prevede anche l’assunzione di educatori a partire dall’anno scolastico 2019/2020 e a tal proposito il Savt attende l’indizione di un nuovo concorso dopo quasi un ventennio dall’ultimo per la stabilizzazione degli educatori del Convitto regionale “Federico Chabod” di Aosta.
Sulla questione della definizione della situazione professionale  degli educatori che prestano servizio nella pubblica amministrazione regionale Savt ritiene urgente fare chiarezza per ciò che concerne gli educatori assunti dalla società partecipata dalla Regione Valle d’Aosta denominata “Società dei servizi”: “Tali educatori prestano il loro prezioso servizio nei diversi ordini e gradi della scuola valdostana, sono figure indispensabili per sostenere l’educazione degli alunni diversamente abili e necessitano di risposte urgenti e precise sulle sorti del loro futuro lavorativo“.

Pubblicato / aggiornato il 08/01/2019 alle 12:00
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Categoria: Economia e Lavoro