Il futuro degli impianti sciistici di Antagnod-Ayas in Commissione
La petizione, presentata alla Presidenza del Consiglio il 17 dicembre 2018, è stata sottoscritta da 403 cittadini. Il 21 dicembre, l’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea ne ha deliberato l’ammissibilità e ha deciso di trasmetterla, per le informazioni e i chiarimenti necessari per l’istruttoria del caso, al presidente della Regione, in quanto legale rappresentante della Regione; all’Assessore agli affari europei, politiche del lavoro, inclusione sociale e trasporti, in quanto competente in materia di trasporti; all’Assessore al turismo, sport, commercio, agricoltura e beni culturali, in quanto competente in materia di turismo; alla quarta Commissione consiliare. Il Regolamento interno prevede che entro novanta giorni dalla presentazione dell’iniziativa popolare, l’argomento debba essere sottoposto all’esame dell’Aula consiliare; il percorso può concludersi con l’approvazione di una risoluzione diretta a far partecipi gli organi competenti delle necessità esposte nella petizione.
Lo scopo della raccolta firme è salvaguardare la stazione sciistica di Antagnod perché “risulta molto importante in termini di indotto e di lavoro” oltre che essere “una stazione storica che aiuta a mantenere viva la nostra realtà” ha dichiarato Alex Brunod, sindaco di Ayas e primo firmatario della petizione.
Giorgio Munari, presidente della Monterosa Ski, audito anch’egli in Commissione, precisa che il contenuto dell’ultimo Piano strategico presentato “non prevede nulla in relazione alla stazione di Antagnod” si tratta di “un discorso più generale riferito alle piccole stazioni” concludendo che “c’è bisogno di un confronto con l’azionista per capire come fare a ridurre i costi”.
Pubblicato / aggiornato
il 16/01/2019 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione