Comune di Aosta, incarico a Kcs rinnovato automaticamente
Rinnovo automatico per Kcs
Per il rinnovo di Kcs erano presenti i sindacati e i vertici della cooperativa, che gestisce i servizio agli anziani. I sindacati (rappresentati da Natale Dodaro per Uil, Pietro Trovero per la Cgil e Chiara Pasqualotto per la Cisl) hanno chiesto chiarimenti sui turni bianchi effettuati dai lavoratori (e non concordati con i loro rappresentanti), al mancato versamento del Tfr a FonDemain, a detrazioni orarie non giustificate riscontrate dai lavoratori nella propria busta paga. I vertici della cooperativa (il presidente Armando Armandi e la referente del personale Isabella Rossetto) hanno proposto ai sindacati un incontro formale e hanno chiarito che, allo stato attuale, i versamenti ai fondi sono stati regolarizzati (a esclusione di un solo lavoratore e per cause non imputabili a Kcs).
In concreto, ha spiegato l’assessore alle Politiche Sociali, Edilizia Residenziale Pubblica e Pari Opportunità Luca Girasole, il rinnovo del contratto a Kcs è avvenuto “in automatico“, poiché non sono state rilevate problematiche accertate o inadempienze da parte del gestore tali da inficiare il servizio reso all’utenza.
I sindacati hanno poi portato il discorso sulla competenza dell’operatore sociosanitario di somministrare la terapia (preparata dall’infermiere) agli utenti del servizio domiciliare. Per trattare questo ultimo punto – particolarmente complesso – sarà convocata un’altra Commissione a inizio febbraio.
Emergenza abitativa per i padri separati
Il secondo punto all’ordine del giorno ha permesso di approfondire i criteri di accesso all’emergenza abitativa, in risposta alla mozione presentata dal consigliere Lorenzo Aiello (poi ritirata). Si è discusso in relazione alla presentazione, in allegato alla richiesta per accedere all’emergenza abitativa, da parte di coloro che non sono in possesso della cittadinanza italiana, di un certificato rilasciato dall’ufficio del catasto della città di provenienza che attesti l’effettiva assenza di proprietà immobiliari del richiedente nel paese d’origine. Aiello ha poi rivolto l’attenzione ai “padri separati” e ha chiesto chiarimenti in merito alla tutela di questa “categoria” nell’ambito dell’assegnazione degli alloggi. L’assessore all’Edilizia residenziale pubblica della Regione autonoma Valle d’Aosta, Stefano Borrello, ha spiegato che i requisiti di accesso sono quelli stabiliti dalla legge regionale ma, nel caso dell’emergenza abitativa, in virtù della natura appunto di emergenza, il controllo – che negli altri casi si basa su un’istruttoria effettuata a monte – qui è immediato e contestuale alla valutazione dello status del progetto a carico degli assistenti sociali. Ha precisato poi che la condizione dei padri separati è già tutelata dalla deliberazione regionale numero 349 del 2017 ed è espressa nella formula “allontanamento forzoso dal proprio nucleo familiare, non causato da proprie azioni volontarie”. In riferimento a questo, ha aggiunto Borrello, le nuove attestazioni Isee aggiungono ai parametri anche gli eventuali assegni di mantenimento corrisposti all’ex coniuge.
Pubblicato / aggiornato
il 22/01/2019 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione