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Lega e Alpe propongono nuove modalità di voto

Lega e Alpe propongono nuove modalità di voto

La proposta della Lega
Il gruppo consiliare della Lega Vallée d’Aoste annuncia di aver depositato, venerdì 25 gennaio, una proposta di legge volta a introdurre, a partire dalle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale, lo spoglio centralizzato per il Comune di Aosta.
«La procedura, sulla scorta dei riscontri positivi in occasione delle regionali del 2018 – sottolinea il Consigliere Roberto Luboz, primo firmatario dell’iniziativa -, è un meccanismo che, senza incidere sulle caratteristiche del sistema elettorale prescelto, può rappresentare un utile presidio per la salvaguardia della segretezza del voto. Lo scrutinio centralizzato si caratterizza per la mescolanza delle schede votate nei singoli Uffici elettorali di sezione: così facendo, senza troppo complicare o rallentare le operazioni di scrutinio, si evitano controlli del voto espresso, soprattutto quello di preferenza, per risalire alla volontà dell’elettore. Anche le recenti e preoccupanti notizie di cronaca dimostrano come non si tratti affatto di inutili bizantinismi per arginare timori inconsistenti.»
In base a quanto previsto dall’unico articolo che compone la proposta di legge dei Consiglieri della Lega VdA, lo spoglio delle schede ad Aosta sarà effettuato in un unico Polo di scrutinio, individuato negli uffici elettorali comunali; ad operare, ci saranno 22 uffici di scrutinio, composti ciascuno da un presidente, da quattro scrutatori (di cui uno, scelto dal presidente, con funzioni di vicepresidente) e da un segretario.

La proposta di Alpe
Chantal Certan, Albert Chatrian e Patrizia Morelli annuciano che presenteranno «una modifica della legge elettorale che, attraverso l’adozione della preferenza unica, dello spoglio centralizzato e la valutazione del voto elettronico, impedisca il controllo del voto, garantendo ai cittadini la libera espressione di un diritto democratico fondamentale e interrompendo il meccanismo del voto di scambio. Riteniamo però imprescindibile che cresca la consapevolezza in ognuno di noi, politico o semplice cittadino, che la criminalità la si sconfigge attraverso comportamenti corretti e una giusta concezione della politica, intesa come servizio alla comunità e non come mezzo per l’eletto di accrescere il proprio potere ed elargire favori o per il cittadino di chiederne

Pubblicato / aggiornato il 26/01/2019 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione