La Salle: un project financing per la gestione ventennale dell’illuminazione pubblica
È stata approvata la convenzione con l’Unité des Communes valdôtaines Valdigne-Mont Blanc per la realizzazione di interventi relativi al Servizio idrico integrato sul territorio comunale. Il Comune manterrà la possibilità di utilizzare i fondi che aveva accantonato per interventi sulle fognature del proprio territorio, visto che sussistono ancora problematiche da risolvere.
È poi stato modificato il Regolamento per la concessione di contributi, sovvenzioni, sussidi e ausili finanziari per l’attribuzione di vantaggi a persone, enti e associazioni. Il Rgolamento precedente prevedeva un anticipo del 60% e poneva le Associazioni che organizzano eventi in situazioni di difficoltà di cassa. È stato quindi deciso che il restante 40% potrà essere erogato per tranche, su presentazione delle fatture emesse all’Associazione, e non a consuntivo.
Modificato anche il Regolamento per l’applicazione del Tributo sui rifiuti. Modificato l’articolo 10 per i contribuenti non residenti: sarà possibile effettuare un calcolo presuntivo del numero di persone che occupa ogni unità immobilare, sulla base dei metri quadri catastali. I proprietari possono però autodichiarare una diversa presenza, entro il 31 agosto di ogni anno, che sarà valida dall’anno successivo.
I lavori sono proseguiti con la trattazione di un ordine del giorno relativo all’Imu sui fabbricati di categoria D, finalizzato a chiedere il ritorno del gettito Imu ai Comuni. Oggi, lo Stato trattiene in toto questa imposta. La delibera (che vorrebbe essere di sprone ad altri Comuni e da riflessione per il Ministero) chiede che sia rideterminata la sovranità comunale in materia di versamenti Imu per questa categoria di immobili. Il valore del sovragettito Imu è di 735mila euro annui (complessivamente).
In chiusura, è stata analizzata la proposta di Project financing per l’affidamento della gestione integrata del Servizio di illuminazione pubblica (gestione, conduzione, manutenzione ordinaria e straordinaria, fornitura di energia elettrica e realizzazione di interventi di adeguamento e messa a norma degli impianti comunali).
Si tratta di un servizio che richiede costi di gestione importanti e immediatezza di intervento, ha spiegato il sindaco, Loris Salice. Un soggetto privato effettuerebbe la gestione e il Comune contribuirebbe con il pagamento di un canone. A La Salle ci sono 781 punti luce e, con il progetto passerebbero, a 805: principalmente collocati a Derby (la nuova strada che passa dietro l’abitato e le casermette). Una serie di proiettori led a colori valorizzerebbero alcuni edifici storici e le due vie principali sarebbero dotate del medesimo sistema che, in particolari occasioni, potrebbe far assumere una caratterizzazione cromatica. Sarebbero sostituiti i pali ove ammalorati (visto che l’impresa assumerebbe la manutenzione ordinaria e quella straordinaria dell’impianto). Sui pali sarebbero inseriti punti di distribuzione di energia elettrica, attivabili da remoto in occasione di particolari circostanze e i cui consumi potrebbero anche essere contabilizzati separatamente. La rete sarebbe collegata a un sistema domotico che segnalerebbe eventuali malfunzionamenti. Una serie di penali inserite nel contratto tutelerebbe l’ente rispetto all’efficacenza del servizio. L’Ufficio tecnico, infine, sarebbe sgravato dalla gestione della contabilità.
“Grazie alle luci a led vi sarebbe un abbattimento del 65% dei consumi elettrici – ha spiegato il sindaco -. Ma economicamente vi sarebbe un risparmio in bolletta inferiore al 20%, quindi non significativo. Una situazione diversa si avrebbe invece esternalizzando l’intera gestione“.
Per la manutenzione e la gestione ventennale (consumi esclusi) il Comune ha stimato una spesa di 1.588.000 euro a carico del proponente; il canone sarebbe invece di 94.880 euro annui, comprensivo dei consumi. Questo studio di fattibilità sarà soggetto a bando e, quindi, i costi potrebbero subire un ulteriore ridimensionamento.
Una concessione ventennale è troppo vincolante per le amministrazioni future, ha detto l’assessore Jessica Lumignon, per motivare il proprio voto contrario. Jacopo Rigollet si è astenuto senza esprimerne il motivo.
Pubblicato / aggiornato
il 27/01/2019 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione