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La proposta del PciVdA per la riforma legge elettorale

La proposta del PciVdA per la riforma legge elettorale

Il referente Fabrizio Spadini scrive in una nota: “Le vicende giudiziarie che stanno accadendo in questi giorni sono l’ennesimo episodio di una serie di scandali che hanno visto coinvolti, in questi ultimi anni, numerosi esponenti
politici. Allargando lo sguardo sullo scenario politico locale, riteniamo che la questione sostanziale siano gli ostacoli posti per una larga partecipazione democratica della cittadinanza valdostana causati dalla legge elettorale regionale vigente“.
Secondo il Pci valdostano, la legge elettorale regionale pone due effetti distorsivi sul voto popolare: una soglia di mille firme da raccogliere per la presentazione di liste di forze politiche non presenti in Consiglio Regionale; uno sbarramento al 5,7% per l’accesso alla ripartizione dei seggi regionali.
Gli oggettivi ostacoli per un possibile pluralismo all’interno delle istituzioni regionali determinano quasi sempre la continua riproposizione degli stessi partiti e delle stesse persone che, con accordi e presunte rotture, si spartiscono, da anni, la maggioranza e gli assessorati – prosegue Spadini -. Inoltre, in occasione delle scadenze elettorali, assistiamo alle corse all’apparentamento tecnico con il consigliere regionale al fine di evitare la raccolta delle firme“.
In considerazione del fatto che si sta discutendo della modifica della legge elettorale per le prossime elezioni regionali, il Pci VdA espone la sua proposta di modifica, articolata in cinque punti:
1) Sistema elettorale proporzionale;
2) Abolizione delle soglie di sbarramento;
3) Abolizione dei premi di maggioranza;
4) Rilevante riduzione a 200 delle firme da raccogliere per la presentazione di liste, non presenti in Consiglio, alle elezioni regionali;
5) Due preferenze esprimibili con alternanza di genere.
Invitiamo al confronto su queste proposte le forze progressiste, comuniste, ambientaliste, di sinistra di classe, presenti dentro e fuori dalle istituzioni regionali, per ristabilire un corretto esercizio democratico in vista delle prossime elezioni“, conclude Spadini.

Pubblicato / aggiornato il 28/01/2019 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione